TPO nei prodotti per unghie: cosa è vietato e come controllare gel e semipermanenti

Dal 1° settembre 2025 il TPO è vietato nei cosmetici nell’UE: guida pratica per controllare INCI, scorte, fornitori, gel e semipermanenti.

Ritratto di Chiara DasoChiara Daso, Nail Master e docente con 14 anni di esperienza23 agosto 2026 11 min di lettura
Onicotecnica controlla l’elenco ingredienti di un gel professionale prima dell’uso
Indice dei contenuti

Dal 1° settembre 2025 il Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, abbreviato TPO, è vietato nei prodotti cosmetici nell’Unione europea. Per un salone o una professionista non significa soltanto non acquistare nuove confezioni: da quella data non è consentito utilizzare sui clienti un cosmetico che contiene TPO, anche se era stato comprato o aperto prima. La Commissione europea ha chiarito che non esiste un periodo transitorio per terminare le scorte.

Controllo rapido: cerca nell’elenco ingredienti la denominazione INCI esatta “Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide”. Se compare, se l’INCI non è leggibile oppure se il fornitore non riesce a collegare una dichiarazione di conformità a quel prodotto e a quel lotto, sospendi l’uso professionale e isola la confezione. Non affidarti soltanto alla scritta “TPO-free”, al colore del flacone o a una scheda prodotto online che potrebbe riferirsi a una formula diversa.

Questa guida traduce il quadro UE in una procedura operativa per inventario, acquisti e postazione. Non sostituisce consulenza legale, indicazioni dell’autorità competente o obblighi specifici sui rifiuti. Per costruire una tecnica documentata e coerente consulta i corsi unghie online BeautyLearn. Il controllo delle formule accompagna, ma non sostituisce, il protocollo insegnato nel Corso Smalto Semipermanente, nel Corso Gel Unghie 1° livello e nel Corso Gel Unghie 2° livello.

Che cos’è il TPO e perché veniva usato nei prodotti per unghie

TPO è l’acronimo usato per diphenyl(2,4,6-trimethylbenzoyl)phosphine oxide. Nella nomenclatura cosmetica internazionale compare come Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide; il numero CAS è 75980-60-8. È un fotoiniziatore: assorbe energia dalla lampada e contribuisce ad avviare la reazione che trasforma il prodotto applicato in un materiale polimerizzato. Era presente soprattutto in alcuni gel UV/LED, gel color, basi, top e semipermanenti.

Prima del divieto il TPO figurava nell’allegato III del Regolamento cosmetici ed era ammesso nei sistemi per unghie artificiali per uso professionale fino al 5%. Il Regolamento delegato (UE) 2024/197 lo ha classificato come sostanza tossica per la riproduzione di categoria 1B. Il Regolamento (UE) 2025/877 ha quindi eliminato la precedente autorizzazione e inserito il TPO nell’allegato II, cioè nell’elenco delle sostanze vietate nei cosmetici.

Onicotecnica controlla gel e semipermanenti con inventario, documentazione del fornitore e confezioni separate
Un controllo affidabile collega ogni confezione a INCI, lotto e documentazione aggiornata

Che cosa è vietato dal 1° settembre 2025

Dal 1° settembre 2025: stop professionale

Non esiste una finestra per finire le scorte

1

Non acquistare formule con TPO

2

Non usare le vecchie scorte

3

Isola i prodotti non conformi

4

Organizza reso o smaltimento

Il divieto copre nuovi acquisti, vendita, cessione e uso sui clienti nell’attività professionale, anche per confezioni comprate prima della data.

Il Regolamento (UE) 2025/877 si applica dal 1° settembre 2025 in tutti gli Stati membri. Da questa data i cosmetici contenenti TPO non possono essere immessi sul mercato né messi a disposizione nell’ambito di un’attività commerciale. La Commissione chiarisce che il servizio professionale rientra nella messa a disposizione: un’onicotecnica non può usare il prodotto su una cliente, nemmeno gratuitamente o come parte di un altro servizio.

Situazione

Dal 1° settembre 2025

Azione professionale

Nuovo acquisto con TPO

Non conforme al divieto cosmetico UE

Non acquistare e segnala al fornitore

Scorta acquistata prima della data

Nessun periodo per esaurirla sui clienti

Isola, ritira dall’uso e gestisci lo smaltimento

Campione o servizio gratuito

Resta una messa a disposizione commerciale

Non utilizzare né regalare

Prodotto senza TPO verificato

Il solo divieto TPO è soddisfatto

Continua tutti gli altri controlli di conformità e sicurezza

La norma non crea una sanatoria per i flaconi già aperti e non distingue tra gel costruttore, colore, base, top o semipermanente: conta la composizione del cosmetico. Questa guida tratta l’uso professionale e commerciale. Per prodotti posseduti da un privato, non venderli o cederli e chiedi al Comune o al gestore locale come conferirli; non improvvisare lo smaltimento nello scarico.

Come controllare l’INCI di gel e semipermanenti

Dal flacone alla decisione

Cerca il nome INCI, non soltanto la sigla TPO

1

Identifica prodotto e lotto

2

Leggi l’INCI completo

3

Confronta il fornitore

4

Registra l’esito

Ogni verifica deve restare collegata a prodotto, variante e lotto. Una pagina online non sostituisce la confezione reale.

Il controllo deve partire dalla confezione fisica destinata all’uso. Fotografa fronte, retro, fondo, lotto e simboli prima di separare il prodotto dalla scatola. Cerca nell’elenco ingredienti la stringa completa Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide. Il solo acronimo TPO può non comparire, quindi una ricerca visiva della parola di tre lettere non è sufficiente.

  1. Identifica prodotto, variante e lotto. Due colori o lotti con lo stesso nome commerciale possono avere formule differenti.

  2. Leggi l’INCI sulla confezione o sull’imballaggio associato. Non ricostruirlo da memoria, tutorial o vecchie fotografie.

  3. Cerca l’espressione esatta Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, senza confonderla con nomi simili.

  4. Confronta la versione del produttore o della persona responsabile con la confezione. Conserva risposta scritta, data e riferimento al lotto.

  5. Classifica la confezione come verificata, da chiarire o non utilizzabile. Solo la prima torna nella postazione attiva.

Se l’etichetta è abrasa, coperta da un adesivo, soltanto in una lingua non comprensibile o separata dalla confezione, non indovinare. La pagina del rivenditore può aiutare a formulare la domanda, ma non prova da sola quale formula sia nel tuo cassetto. Chiedi una conferma scritta legata al codice prodotto e al lotto; se non arriva, mantieni la confezione fuori uso.

TPO-free, nomi simili e false equivalenze

La scritta TPO-free è un’informazione commerciale utile, ma non sostituisce l’elenco ingredienti né la responsabilità del produttore. Una confezione può essere una vecchia formula, un’etichetta può essere incompleta oppure la pagina online può essere stata aggiornata dopo l’acquisto. Verifica sempre l’unità reale che stai per usare.

Non tutte le denominazioni che contengono parole come phosphine, phosphinate o trimethylbenzoyl identificano automaticamente il TPO vietato. Allo stesso modo, una sostanza con un nome diverso non è automaticamente “sicura” o adatta a ogni lampada. Il controllo normativo richiede il nome INCI esatto; la valutazione del sistema richiede invece istruzioni tecniche, compatibilità prodotto-lampada e documentazione del fornitore. Non sostituire un ingrediente con un altro basandoti su un confronto fai-da-te dei nomi chimici.

Inventario TPO: procedura pratica per il salone

Tre aree, nessuna ambiguità

La postazione attiva contiene soltanto prodotti verificati

Verificato

INCI, lotto e fonte documentati

Da chiarire

Quarantena fino alla risposta

Con TPO

Ritiro dall’uso professionale

Nuovo lotto

Controllo prima della postazione

La separazione fisica evita che una confezione dubbia rientri nel servizio per abitudine o fretta.

Un controllo una tantum non basta se entrano nuovi lotti o se più persone ordinano prodotti. Crea un registro semplice con marca, linea, colore, codice, lotto, data di controllo, esito, fonte documentale e posizione fisica. Applica una piccola etichetta interna di verifica senza coprire INCI, lotto o simboli obbligatori.

Stato inventario

Dove conservarlo

Passo successivo

Verificato senza TPO

Postazione o stock attivo

Controlla di nuovo a cambio lotto o formula

INCI dubbio o assente

Contenitore chiuso “da verificare”

Richiedi documentazione; non usare

TPO presente

Area di ritiro non accessibile alla postazione

Organizza reso o smaltimento conforme

Nuovo ordine

Quarantena in ingresso

Verifica prima di riporre con gli altri prodotti

Coinvolgi tutte le persone che lavorano o fanno pratica nella postazione. Un prodotto non verificato non deve rientrare in uso perché “è sempre stato lì” o perché ne resta poco. Per ordinare anche pulizia, monouso e strumenti consulta la guida a disinfezione e sterilizzazione nel lavoro unghie.

Che cosa chiedere a produttore e fornitore

Una risposta generica “i nostri prodotti sono a norma” è meno utile di una dichiarazione precisa. Indica nome completo, variante, formato, codice e lotto; chiedi conferma dell’assenza di Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide nella formula commercializzata nell’UE e la versione aggiornata dell’elenco ingredienti. Se acquisti fuori dall’UE, verifica chi sia la persona responsabile nell’Unione e che l’etichettatura del cosmetico sia conforme: una spedizione arrivata alla porta non dimostra la conformità del prodotto.

  • Conserva fattura, foto della confezione e risposta del fornitore insieme al lotto.

  • Chiedi se nome commerciale o packaging sono rimasti uguali dopo una riformulazione.

  • Non usare la scheda di sicurezza come sostituto automatico dell’INCI: sono documenti con funzioni diverse.

  • Se la risposta è ambigua o non riferita alla tua unità, mantieni il prodotto fuori servizio.

Come gestire prodotti con TPO e scorte non verificabili

Rimuovi le confezioni dall’area di lavoro, chiudile bene e registrale come non utilizzabili. Non venderle, non regalarle a una corsista o collega e non usarle su tip dimostrative durante un’attività commerciale. Contatta per iscritto il fornitore per eventuali istruzioni di reso o ritiro e chiedi al gestore locale dei rifiuti quale percorso sia applicabile alla tua attività e al tipo di prodotto.

Non versare gel o semipermanente nel lavandino, non travasarli in contenitori anonimi e non lasciare flaconi accessibili alle clienti. Fotopolimerizzare indiscriminatamente tutto il contenuto per poi buttarlo non è una regola universale di smaltimento: composizione, quantità e disciplina locale contano. Documenta la decisione e conserva l’eventuale ricevuta di ritiro secondo la procedura della tua attività.

Un prodotto senza TPO non è automaticamente privo di rischi

Il divieto TPO riguarda una sostanza specifica e una precisa condizione normativa. Non certifica che il prodotto sia anallergico, che ogni altro fotoiniziatore sia adatto o che possa toccare la pelle. Gel e semipermanenti restano sistemi reattivi prima della cura: quantità, margine, lampada, tempi, superficie e rimozione devono essere controllati.

Approfondisci la polimerizzazione di gel e semipermanente, la guida a HEMA, metacrilati e dermatite da contatto e il protocollo per il semipermanente in sicurezza. Se una cliente riferisce prurito, gonfiore o eczema, non usare il cambio di fotoiniziatore come test: interrompi il servizio e indirizza alla valutazione sanitaria.

Checklist prima di aprire un prodotto in postazione

Quattro prove prima dell’apertura

Conformità e tecnica devono essere entrambe verificabili

Identità

Nome, variante e lotto

Formula

INCI leggibile e TPO assente

Filiera

Responsabile UE e fornitore

Protocollo

Istruzioni e lampada compatibili

Un prodotto senza TPO resta inutilizzabile se identità, fornitore o protocollo lampada-prodotto non sono affidabili.

Controllo

Esito corretto

Se manca

Prodotto, variante e lotto identificati

Registrati nell’inventario

Non aprire

INCI leggibile e TPO assente

Verifica documentata

Isola e chiedi chiarimenti

Fornitore e responsabile UE tracciabili

Dati conservati

Non basarti sul marketplace

Istruzioni e lampada compatibili

Protocollo definito

Non improvvisare tempi o spessori

Per trasformare questi controlli in metodo professionale, il Master completo Onicotecnica riunisce preparazione, gel, acrilico, semipermanente, fresa e struttura. Se lavori soprattutto con sistemi ibridi, collega il controllo normativo alla tecnica del Corso Acrygel e alle istruzioni del produttore del sistema scelto.

Approfondimento correlato: compatibilità e manutenzione della lampada UV/LED — per passare dal controllo normativo della formula alla scelta tecnica dello strumento senza deduzioni fai-da-te sui fotoiniziatori.

Domande frequenti sul TPO nei prodotti per unghie

Da quando il TPO è vietato nei cosmetici nell’UE?

Il Regolamento (UE) 2025/877 si applica dal 1° settembre 2025. Da quella data il TPO è incluso nell’allegato II del Regolamento cosmetici e non può essere presente nei cosmetici immessi o messi a disposizione sul mercato dell’Unione.

Qual è il nome INCI da cercare?

Cerca “Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide”. TPO è l’acronimo comune, ma potrebbe non essere stampato accanto all’elenco ingredienti. Registra anche prodotto, variante e lotto per evitare di attribuire la formula alla confezione sbagliata.

Posso finire un gel con TPO acquistato prima del divieto?

Non nell’attività professionale. La Commissione europea chiarisce che non esiste un periodo di sell-through o use-up per queste scorte e che l’uso su clienti costituisce messa a disposizione nell’ambito di un’attività commerciale, indipendentemente dalla data di acquisto.

Posso usare un prodotto con TPO solo su tip o per una dimostrazione?

Non presentarlo come modo per aggirare il divieto. In corsi, saloni e dimostrazioni professionali il prodotto viene comunque utilizzato nel contesto di un’attività commerciale e può essere messo a disposizione di altre persone. Ritiralo dall’uso e gestiscilo secondo le istruzioni di reso o smaltimento applicabili.

Una scritta TPO-free è sufficiente?

È un indizio utile, non l’intero controllo. Verifica l’INCI della confezione reale, il lotto e la documentazione aggiornata del fornitore. Lo stesso nome commerciale può accompagnare formule o mercati differenti.

TPO-L è la stessa cosa del TPO vietato?

Le abbreviazioni commerciali e i nomi simili possono indicare sostanze differenti. Il divieto qui descritto riguarda l’INCI Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, CAS 75980-60-8. Non dedurre conformità o sicurezza dal soprannome: chiedi al responsabile del prodotto la composizione e la conformità della formula UE.

Il divieto riguarda solo i gel costruttori?

No. Riguarda tutti i prodotti cosmetici contenenti TPO. Nell’inventario unghie controlla quindi basi, top, colori, gel, semipermanenti e altri prodotti fotopolimerizzabili, senza limitarti ai costruttori.

Un prodotto comprato fuori dall’UE può contenere TPO?

Può essere formulato per un mercato con regole diverse oppure non rispettare i requisiti UE. Prima dell’acquisto verifica etichetta, persona responsabile nell’Unione, INCI e canale di vendita. La disponibilità su un marketplace non equivale a conformità.

Come smaltisco i flaconi con TPO?

Isolali chiusi e chiedi prima al fornitore se è previsto un ritiro. In alternativa contatta il gestore locale dei rifiuti o il consulente della tua attività, perché modalità e classificazione dipendono da prodotto, quantità e regole locali. Non versare il contenuto negli scarichi e non travasarlo.

Se non trovo l’INCI posso usare il prodotto?

Non è una scelta prudente. Metti la confezione in quarantena e chiedi al produttore o alla persona responsabile un elenco ingredienti aggiornato e riferito a codice e lotto. Se l’identità della formula resta incerta, non riportarla nella postazione attiva.

TPO-free significa anche HEMA-free?

No. TPO e HEMA sono ingredienti differenti con funzioni e regole differenti. L’assenza del TPO non dimostra l’assenza di HEMA o di altri acrilati e metacrilati. Leggi l’intero INCI e mantieni le procedure no-touch e di polimerizzazione corretta.

Chi deve controllare i prodotti in un salone?

L’attività dovrebbe assegnare una responsabilità chiara per acquisti, ingresso lotti e inventario, formando comunque tutte le persone che usano la postazione. Ogni confezione nuova deve essere verificata prima dell’uso, non dopo il primo servizio.

La guida vale anche per il semipermanente?

Sì. Il divieto riguarda i cosmetici contenenti TPO e non dipende dal nome commerciale del servizio. Controlla colori, base e top semipermanenti esattamente come gel e altri sistemi fotopolimerizzabili.

Fonti normative e istituzionali

Ultimo aggiornamento sostanziale: 23 agosto 2026. Contenuto educativo curato da Chiara Daso, Nail Master e docente con 14 anni di esperienza, sulla base di fonti normative e istituzionali. Non costituisce consulenza legale, ambientale o sanitaria; per casi dubbi verifica le indicazioni dell’autorità competente, della persona responsabile del cosmetico e del gestore locale dei rifiuti.

Ritratto di Chiara Daso

Autrice

Chiara Daso

Nail Master e docente con 14 anni di esperienza

Chiara Daso è Nail Master e docente con 14 anni di esperienza nel settore unghie. Per BeautyLearn organizza e aggiorna contenuti educativi dedicati alla formazione professionale. Il suo lavoro editoriale distingue sempre tecnica, indicazioni dei produttori, fonti sanitarie e requisiti normativi, evitando di presentare come universali procedure che dipendono dal prodotto o dal contesto professionale.

Profilo e metodo editoriale

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