Il divieto del TPO richiede di riconoscere quali cosmetici lo contengono e di ritirare dall’uso professionale le formule interessate. Gel e semipermanenti della stessa linea possono avere formule diverse, soprattutto dopo una riformulazione. Questa guida spiega il divieto europeo, il controllo dell’INCI e del lotto, e la gestione delle scorte.
In breve. Dal 1° settembre 2025 nell’UE i cosmetici con TPO non possono essere venduti, forniti nell’ambito di un’attività commerciale o usati sulle clienti nei servizi professionali, comprese le vecchie scorte. Nell’INCI cerca Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide. Se compare, ritira il prodotto dalla postazione; se i dati non sono chiari, sospendine l’uso e chiedi una verifica riferita al lotto.
Che cos’è il TPO e perché veniva usato nei prodotti per unghie
Il TPO è un fotoiniziatore: assorbe la luce e avvia la reazione che fa indurire alcuni prodotti fotopolimerizzabili. Poteva essere presente in gel da ricostruzione, semipermanenti, basi e top. Non tutti i prodotti di queste categorie lo contenevano: per identificarlo serve l’elenco degli ingredienti della formula specifica.
- Dato: Nome INCI
- Identificazione del TPO: Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide
- Dato: Numero CAS
- Identificazione del TPO: 75980-60-8
- Dato: Numero CE
- Identificazione del TPO: 278-355-8
- Dato: Riferimento nei cosmetici UE
- Identificazione del TPO: Allegato II, voce 1731, del Regolamento (CE) 1223/2009
Il Regolamento (UE) 2025/877 riporta la classificazione del TPO come tossico per la riproduzione di categoria 1B, introdotta dal Regolamento delegato (UE) 2024/197. Il TPO rientra quindi nel gruppo CMR per questa proprietà: la sigla collettiva non significa che sia classificato contemporaneamente come cancerogeno, mutageno e tossico per la riproduzione.
La precedente autorizzazione consentiva il TPO fino al 5% nei sistemi per unghie artificiali destinati all’uso professionale. Quella voce dell’allegato III è stata eliminata. La vecchia soglia non rende utilizzabile oggi un cosmetico formulato con TPO.
Che cosa è vietato dal 1° settembre 2025
Regolamento (UE) 2025/877
Tre date, un diverso significato
13 maggio 2025
Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE.
2 giugno 2025
Entrata in vigore del regolamento.
1° settembre 2025
Applicazione del divieto nei cosmetici.
Il Regolamento 2025/877 ha inserito il TPO nell’elenco delle sostanze vietate nei cosmetici. È stato pubblicato il 13 maggio 2025, è entrato in vigore il 2 giugno e si applica dal 1° settembre 2025. Quest’ultima è la data da usare per il divieto, anche in Italia.
La normativa sui cosmetici distingue l’immissione sul mercato, cioè la prima messa a disposizione, dalle forniture successive. La messa a disposizione comprende la fornitura durante un’attività commerciale, a pagamento o gratuita: non riguarda soltanto la vendita del flacone al dettaglio.
I chiarimenti dei servizi della Commissione europea, richiamati dal Ministero della Salute, precisano che l’applicazione su una cliente durante un servizio professionale rientra nel divieto. Non è prevista una finestra per vendere o finire le scorte acquistate prima del 1° settembre 2025. Vale anche per una confezione ancora sigillata e per un omaggio commerciale. Queste risposte spiegano l’applicazione della norma; il testo vincolante resta il regolamento.
Come controllare l’INCI di gel e semipermanenti
Dal flacone alla decisione
Cerca il nome INCI, non soltanto la sigla TPO
Identifica prodotto e lotto
Leggi l’INCI completo
Chiarisci le differenze con il fornitore
Registra l’esito
Lavora su una confezione alla volta, tenendo insieme flacone, astuccio e gli eventuali supporti allegati. L’elenco ingredienti può essere riportato sulla confezione esterna; nei casi previsti dall’articolo 19 sono ammessi anche altri supporti. L’assenza dell’INCI sul solo flacone non dimostra quindi, da sola, un’irregolarità.
Identifica ciò che hai in mano. Annota marca, linea, codice, variante o colore e numero di lotto. Fotografa i dati prima che l’etichetta si deteriori.
Leggi l’elenco completo. Cerca il nome Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, anche se diviso su più righe. Non limitarti alle lettere TPO. Il CAS 75980-60-8 aiuta a riconoscere la sostanza nei documenti tecnici, ma non deve necessariamente comparire nell’INCI.
Risolvi eventuali differenze. Se il sito del marchio mostra ingredienti diversi dalla confezione, chiedi quale formula corrisponde al tuo lotto. Una pagina aggiornata può descrivere la riformulazione senza identificare le scorte precedenti.
Registra l’esito. Collega la decisione alle foto, alla data del controllo e all’eventuale risposta scritta del fornitore. Se manca un dato decisivo, tieni il prodotto fuori dalla postazione fino al chiarimento.
I nomi INCI seguono una nomenclatura comune: non considerarli sospetti perché non sono tradotti in italiano. Una scansione fotografica o un analizzatore può aiutarti a cercare il nome, ma può sbagliare la trascrizione e non verifica la composizione reale del flacone. Per gli altri dati consulta la guida su INCI, lotto, PAO ed etichetta dei prodotti per unghie.
TPO-free, TPO-L e HEMA-free: che cosa cambia
Nomi e diciture da distinguere
Tre indicazioni che non sono equivalenti
TPO-free
Dichiara l’assenza di TPO: verifica l’INCI del lotto ricevuto.
HEMA-free
Dichiara l’assenza di HEMA, non quella di TPO.
TPO-L
Abbreviazione di una sostanza diversa: Ethyl Trimethylbenzoyl Phenylphosphinate.
La scritta TPO-free dichiara l’assenza di TPO: confrontala con l’INCI del prodotto e con il lotto che stai acquistando. Non sostituisce gli altri requisiti del cosmetico e non promette assenza di reazioni. HEMA-free dichiara invece l’assenza di HEMA, un ingrediente diverso, e non permette di dedurre se il TPO sia presente o assente.
Il nome Ethyl Trimethylbenzoyl Phenylphosphinate, spesso abbreviato TPO-L, identifica una sostanza diversa dal TPO della voce 1731. Lo chiarisce anche l’autorità norvegese Mattilsynet. Quando controlli l’INCI, cerca Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide anche se hai già trovato il TPO-L.
Se il TPO non compare nell’INCI verificato del lotto, registra «TPO non dichiarato» e conserva la foto dell’elenco. Prima dell’uso controlla anche avvertenze, durata d’uso e istruzioni della formula. L’INCI non mostra le percentuali esatte di tutti gli ingredienti, le impurità o i risultati delle prove sul prodotto finito. Per approfondire questi limiti, vedi come leggere e controllare l’INCI di un cosmetico.
Inventario TPO: procedura pratica per il salone
Esiti del controllo sul TPO
Separa i prodotti in base a ciò che hai verificato
TPO dichiarato
Ritira dall’uso professionale e contatta il fornitore.
Dati da chiarire
Tieni separato e sospendi l’uso fino alla risposta.
TPO non dichiarato
Conserva la foto dell’INCI, il lotto e l’esito del controllo.
Controlla anche i prodotti usati di rado, i kit acquistati per un corso e le confezioni riposte nei cassetti. Assegna a una persona il registro degli acquisti e condividi con chi lavora in postazione il significato dei tre esiti: TPO dichiarato, dati da chiarire, TPO non dichiarato nell’INCI verificato. È una procedura organizzativa proposta per evitare riutilizzi involontari, non un modello di registro imposto dalla norma.

- Da registrare: Marca, linea, codice e variante
- Perché serve: Distingue prodotti simili e colori con formule diverse.
- Da registrare: Lotto e quantità di confezioni
- Perché serve: Collega il controllo alla scorta effettiva.
- Da registrare: Foto dell’INCI e data
- Perché serve: Conserva ciò che hai letto sulla confezione.
- Da registrare: Risposta del fornitore, se necessaria
- Perché serve: Documenta il chiarimento riferito al prodotto identificato.
- Da registrare: Esito e azione eseguita
- Perché serve: Permette di vedere che cosa resta sospeso, viene restituito o smaltito.
Tieni i prodotti sospesi separati da quelli in uso e segnala chiaramente il motivo. Ripeti il controllo quando entra un nuovo lotto o cambia la formula: il risultato di una vecchia confezione non si trasferisce automaticamente a tutte le successive.
Che cosa chiedere a produttore e fornitore
Invia foto leggibili e riferimenti precisi. Puoi scrivere:
«Ho il prodotto [nome e codice], variante [colore], lotto [numero]. Allego le foto della confezione e dell’elenco ingredienti. Potete confermare quale INCI corrisponde a questo lotto e chiarire la presenza di Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide, CAS 75980-60-8? Se il prodotto lo contiene, indicate la procedura disponibile per la restituzione.»
Una risposta generica come “la nuova gamma è conforme” non chiarisce la formula di un vecchio lotto. Chiedi l’elenco ingredienti riferito al lotto che hai fotografato. La scheda di sicurezza, quando disponibile, può fornire informazioni utili, ma non sostituisce l’elenco ingredienti previsto per il cosmetico né la valutazione del prodotto finito.
Come gestire prodotti con TPO e scorte non verificabili
Togli dall’uso professionale i cosmetici con TPO e contatta il fornitore per l’eventuale ritiro. Non venderli, offrirli come omaggio commerciale o passarli a un’altra attività per esaurire la scorta. Conserva le confezioni chiuse e identificate in attesa della gestione concordata.
Se non è previsto un reso, chiedi al gestore dei rifiuti della tua attività come conferirli: modalità e classificazione dipendono dal prodotto e dalla gestione applicabile. Non versare il contenuto negli scarichi, non travasarlo e non mescolarlo con altri materiali per liberare il contenitore.
Per un prodotto di cui non riesci a ricostruire l’INCI, la scelta prudente è mantenerlo sospeso. Non tentare di renderlo utilizzabile diluendolo, cambiando l’etichetta o aumentando il tempo in lampada.
Prima di usare una formula sostitutiva
Controlla anche gli altri elementi dell’etichetta, inclusi persona responsabile, avvertenze e durata d’uso, e segui le istruzioni della formula acquistata. La versione riformulata può richiedere un protocollo diverso: non dedurre tempi e compatibilità dalla precedente confezione. Approfondisci l’abbinamento fra prodotto e lampada UV/LED e la polimerizzazione di gel e semipermanenti.
Continua a evitare il contatto del prodotto non indurito con la pelle. L’assenza di TPO non elimina gli altri rischi della formula o di un’applicazione scorretta. La guida su allergia al gel e metacrilati spiega quali segnali richiedono di sospendere il servizio e rivolgersi a un professionista sanitario.
Alla cliente puoi spiegare in modo concreto che hai controllato i prodotti presenti, escluso quelli con TPO e aggiornato le procedure delle formule sostitutive. Evita promesse come “ora è impossibile avere allergie” e non trasformare il divieto in una diagnosi sui trattamenti passati.
Domande frequenti sul TPO nei prodotti per unghie
Posso finire un gel comprato prima del 1° settembre 2025?
Non nei servizi professionali sulle clienti. Secondo i chiarimenti della Commissione, non esiste un periodo per esaurire le vecchie scorte. La data d’acquisto e il fatto che il barattolo sia ancora sigillato non consentono di proseguirne l’uso professionale.
Il divieto riguarda anche il semipermanente, le basi e i top?
Sì, se sono cosmetici contenenti TPO. La regola non dipende dal nome del servizio o dal tipo di confezione. Controlla separatamente ciascun prodotto e ciascuna variante; non presumere che l’assenza di TPO in un colore valga per l’intera linea.
È ancora ammesso il TPO sotto il 5%?
No: il limite del 5% apparteneva alla precedente autorizzazione, eliminata dal Regolamento 2025/877. L’articolo 17 del regolamento cosmetici tratta separatamente le piccole quantità non intenzionali e tecnicamente inevitabili di sostanze vietate, compatibili con la sicurezza del prodotto. Non è un’autorizzazione a formulare con poco TPO o a diluire un gel che lo contiene.
Posso continuare a usarlo a casa?
Per precauzione, sospendi l’uso di un cosmetico che dichiara TPO e chiedi al venditore se puoi restituirlo. Il divieto riguarda i cosmetici sul mercato UE e la loro fornitura, compreso l’uso nei servizi professionali. I chiarimenti citati non stabiliscono un obbligo generale di eliminare ciò che un privato possiede in casa.
Basta la scritta TPO-free sul sito del venditore?
No. Controlla l’INCI della confezione ricevuta e identifica il lotto. Se la pagina descrive una nuova formula mentre il flacone riporta ingredienti diversi, chiedi un chiarimento scritto prima di usarlo. Un annuncio online non prova quale formula sia nella tua confezione.
TPO-free significa anche HEMA-free o senza rischio di allergia?
No. TPO e HEMA sono sostanze diverse. Una formula che non contiene TPO può contenere altri ingredienti sensibilizzanti; restano necessari i controlli sul prodotto, il rispetto delle avvertenze e una corretta applicazione. Non usare la dicitura come promessa di assenza di reazioni.
Aver fatto in passato una ricostruzione con TPO significa aver subito un danno?
Il divieto e la classificazione della sostanza non permettono di stabilire da soli un danno nella singola persona. Se hai sintomi o dubbi sulla tua salute, parlane con il medico e conserva le informazioni disponibili sui prodotti utilizzati.
Fonti normative e istituzionali
Regolamento (UE) 2025/877: considerando 6 e 7, articolo 2 e allegati; classificazione del TPO, decorrenza e sostituzione della precedente restrizione con il divieto.
Regolamento (CE) 1223/2009, testo consolidato del 18 maggio 2026: articoli 2, 14, 15, 17 e 19; allegato II, voce 1731. Riferimento per definizioni, sostanze vietate, tracce non intenzionali ed etichettatura.
Servizi della Commissione europea: TPO in Nail Products, Questions & Answers: chiarimenti del 7 agosto 2025 su fornitura, servizi professionali e scorte; documento esplicativo.
Ministero della Salute: uso del TPO nei prodotti cosmetici: comunicazione del 21 agosto 2025 che richiama i chiarimenti europei.
Mattilsynet: Trimethylbenzoyl Diphenylphosphine Oxide (TPO): pagina aggiornata il 24 aprile 2026, consultata per distinguere il nome del TPO da quello del TPO-L.
Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026. Autrice: Chiara Daso, Nail Master e docente con 14 anni di esperienza.
Per approfondire la pratica professionale
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