Come leggere l’etichetta dei prodotti make-up: INCI, lotto, PAO e avvertenze

Ritratto di Irene TomasiIrene Tomasi, Make-up artist con 10 anni di esperienza26 agosto 2026Aggiornata: 11 ottobre 2026 13 min di lettura
Una make-up artist legge l’etichetta sulla scatola di un cosmetico alla postazione di lavoro

L’etichetta di un prodotto make-up riunisce le informazioni per riconoscerlo, conservarlo e usarlo nelle zone previste. INCI, lotto, PAO e avvertenze rispondono a domande diverse: quali ingredienti contiene, a quale produzione appartiene, quanto dura dopo l’apertura e quali precauzioni richiede. Saperli distinguere aiuta sia a scegliere un cosmetico sia a gestire un kit professionale, soprattutto quando i dati sono distribuiti tra contenitore e scatola.

In breve: controlla persona responsabile UE, ingredienti, lotto, durata e precauzioni sul prodotto ricevuto. Il PAO parte dalla prima apertura; la data di durata minima resta quella stampata. Leggi anche scatola e foglietto e verifica che la zona d’uso sia adatta. Un cosmetico alterato o con dati di tracciabilità ancora incerti va tenuto fuori dal kit, anche se il termine indicato non è ancora trascorso.

Indice dei contenuti

Gli otto controlli essenziali sull’etichetta make-up

Prima dell’uso

Dove concentrare la lettura dell’etichetta

Responsabilità

Persona responsabile UE; origine per i cosmetici importati

Durata e quantità

Data minima o PAO; contenuto nominale

Applicazione

Funzione e precauzioni d’uso

Identificazione

Lotto ed elenco Ingredients

Controlla contenitore, scatola e supporti allegati. Per l’origine e altre indicazioni si applicano le condizioni descritte nel testo.

L’articolo 19 del Regolamento (CE) 1223/2009 richiede informazioni leggibili, visibili e indelebili. La regola generale riguarda contenitore e imballaggio, con alcune eccezioni: l’elenco degli ingredienti può comparire soltanto sulla scatola e, per prodotti troppo piccoli, anche il lotto può essere riportato solo sull’imballaggio. Quando è praticamente impossibile inserire precauzioni o ingredienti negli spazi previsti, si può ricorrere ai supporti allegati indicati dalla norma.

Una make-up artist osserva con una lente il retro della confezione di un cosmetico
Confezione illustrativa: nella verifica reale vanno letti anche i dati piccoli e le informazioni sull’imballaggio esterno.
  • Persona responsabile UE

    Che cosa cercare
    Nome o ragione sociale e indirizzo postale
    A che cosa serve
    Identificare chi risponde della conformità del cosmetico
  • Contenuto nominale

    Che cosa cercare
    Quantità in grammi o millilitri, salvo le eccezioni previste
    A che cosa serve
    Confrontare formati e gestire le scorte
  • Durata

    Che cosa cercare
    Data di durata minima oppure PAO, secondo il prodotto
    A che cosa serve
    Organizzare conservazione e uso dopo l’apertura
  • Precauzioni

    Che cosa cercare
    Zona d’uso, modalità e avvertenze specifiche
    A che cosa serve
    Evitare applicazioni non previste
  • Lotto

    Che cosa cercare
    Numero di fabbricazione o riferimento identificativo
    A che cosa serve
    Rintracciare il prodotto per richiami o segnalazioni
  • Funzione

    Che cosa cercare
    Uso del cosmetico, se non evidente dalla presentazione
    A che cosa serve
    Capire dove e per quale scopo applicarlo
  • Ingredients

    Che cosa cercare
    Elenco degli ingredienti con la nomenclatura prevista
    A che cosa serve
    Riconoscere le sostanze, anche in caso di allergia diagnosticata
  • Origine

    Che cosa cercare
    Paese d’origine, per i cosmetici importati da fuori UE
    A che cosa serve
    Conoscere la provenienza del prodotto importato

Il contenuto nominale non è obbligatorio, fra gli altri casi previsti, per confezioni sotto 5 g o 5 ml, campioni gratuiti e monodose. L’assenza di una singola indicazione va quindi valutata in base al prodotto e all’intero imballaggio, prima di concludere che manchi un dato obbligatorio.

Per il mercato italiano, contenuto nominale, durata, precauzioni e funzione devono essere comprensibili anche in italiano. Il Ministero della Salute precisa che, nelle etichette multilingua, i caratteri delle informazioni obbligatorie in italiano devono avere dimensioni equivalenti a quelli nelle altre lingue. Il termine Ingredients e i nomi degli ingredienti seguono invece la nomenclatura comune: non vanno tradotti liberamente.

Persona responsabile UE, importatore e paese d’origine

Nome e indirizzo della persona responsabile identificano il soggetto stabilito nell’Unione europea che deve garantire il rispetto degli obblighi del Regolamento cosmetici. Se sono indicati più indirizzi, deve essere evidenziato quello presso cui è disponibile il fascicolo informativo del prodotto. Per un cosmetico importato va indicato anche il paese d’origine; l’indirizzo della persona responsabile non lo sostituisce.

Un sito web o un profilo social, da soli, non forniscono l’indirizzo postale richiesto. Prima di acquistare da un marketplace extra UE, chiedi una fotografia di contenitore e scatola, verifica il soggetto UE e confronta nome, variante e quantità con l’offerta. La possibilità di ricevere una spedizione in Italia non dimostra la conformità del prodotto al mercato europeo.

Il marchio CE non è previsto come attestazione di conformità dei cosmetici. Un fondotinta o un rossetto si valuta secondo il Regolamento cosmetici; gli apparecchi elettrici della postazione seguono norme diverse.

Lotto, codice prodotto, barcode e tonalità

Il lotto permette di collegare la confezione a una fabbricazione identificabile. Serve quando un’azienda comunica un richiamo o quando si documenta un effetto indesiderabile. Il codice a barre identifica normalmente l’articolo commerciale, la sigla della tonalità distingue il colore e lo SKU è un codice di catalogo. Non presumere che uno di questi codici sia anche il lotto: in caso di dubbio, chiedi al produttore quale riferimento usare.

Fotografa il lotto quando il prodotto entra nel kit e non coprirlo con adesivi. Se manca sul contenitore piccolo, controlla prima la scatola. Per ricambi e refill conserva i dati della ricarica effettivamente usata, perché il codice sulla custodia può non identificarla.

Quando prelevi una piccola quantità su una palette da lavoro per il singolo servizio, mantieni la confezione originale a disposizione. Per quantità conservate in altri contenitori, oltre all’igiene devi poter ricostruire prodotto, tonalità, lotto e apertura: evita vasetti anonimi. La scheda cliente make-up aiuta a collegare questi dati al servizio senza raccogliere informazioni superflue.

PAO e data di durata minima: come distinguerli

Leggere la durata

Una data sul calendario oppure un periodo dall’apertura

Clessidra: data di durata minima

Cerca una data, per esempio 10/2027. Il termine resta fisso e richiede la conservazione indicata dal produttore.

Vasetto aperto: PAO

12M indica dodici mesi dalla prima apertura. Registra quando apri il prodotto; la data d’acquisto non avvia il conteggio.

Simboli schematici ed esempi di lettura. Per il tuo cosmetico valgono le indicazioni della confezione; alterazioni e contaminazione possono imporre di interrompere l’uso prima.

La data di durata minima indica fino a quando il cosmetico, conservato nelle condizioni prescritte, mantiene la sua funzione iniziale e resta sicuro. È obbligatoria quando la durata minima è di 30 mesi o meno. La data, oppure il rinvio al punto in cui si trova, è preceduta dalla clessidra o dalla dicitura «Usare preferibilmente entro fine». Può essere espressa come mese e anno oppure giorno, mese e anno.

Per una durata minima superiore a 30 mesi, la data non è obbligatoria. È invece indicato il PAO, cioè il periodo di utilizzo sicuro dopo l’apertura, salvo i casi in cui questo concetto non sia pertinente, come per i prodotti monouso. Il vasetto aperto con 12M, per esempio, indica dodici mesi dalla prima apertura. Se non trovi il vasetto, cerca prima la data di durata minima su contenitore e scatola. Se mancano entrambi e non è chiaro il motivo, invia alla persona responsabile nome, tonalità, lotto e foto della confezione: chiedi perché il PAO è assente e quali indicazioni di durata seguire.

Registra la data di apertura, preferibilmente completa, su un’etichetta interna o nell’inventario. Non coprire lotto e avvertenze. La data di acquisto non fa partire il PAO e aprire un prodotto non sposta in avanti la data di durata minima già stampata. Se la confezione riporta entrambi i riferimenti, rispettali entrambi insieme alle condizioni d’uso.

Odore, colore o consistenza cambiati, separazione anomala, confezione danneggiata e conservazione al caldo richiedono una verifica anche prima del termine. Tieni il prodotto separato da quelli in uso e chiedi indicazioni alla persona responsabile o al fornitore. Non diluire un mascara secco e non aggiungere solventi per recuperare una formula alterata. Un aspetto normale, da solo, non esclude una contaminazione.

Come leggere l’INCI senza inventare percentuali

Leggere gli ingredienti

Dalla lista al riferimento normativo

1

Leggi la lista completa

2

Cerca il nome comune esatto

3

Interpreta +/- e coloranti CI

4

Verifica Regolamento e allegati

L’ordine non permette di calcolare le percentuali. I coloranti della gamma possono comparire dopo +/-.

L’elenco Ingredients usa nomi comuni che tengono conto della nomenclatura INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. Gli ingredienti sono riportati in ordine decrescente di peso al momento dell’aggiunta. Quelli presenti in concentrazioni inferiori all’1% possono comparire in ordine libero dopo quelli sopra l’1%: dalla loro posizione non puoi ricavare percentuali esatte.

I coloranti diversi da quelli destinati ai capelli possono essere elencati in ordine libero dopo gli altri ingredienti e, quando applicabile, usano i numeri CI, Colour Index. Nei cosmetici decorativi venduti in più tonalità, il simbolo +/- o la dicitura «può contenere» permette di indicare i coloranti usati nella gamma. Non significa che siano tutti presenti in ogni tonalità. Il nome di un ingrediente in forma di nanomateriale è seguito da «nano» tra parentesi.

Una lista non basta per prevedere coprenza, tenuta, compatibilità con un altro cosmetico o tolleranza individuale. CosIng e il glossario della Commissione europea aiutano a cercare nomi e riferimenti, ma non sono un elenco di ingredienti automaticamente autorizzati. Per eventuali divieti, limiti e condizioni d’uso occorre consultare il Regolamento e i suoi allegati aggiornati.

Per esercitarti sui nomi e sull’ordine della lista, continua con come leggere e controllare l’INCI di un cosmetico. Se stai invece cercando la causa di pallini o separazione della base, la guida a primer e fondotinta compatibili collega la formula alle prove di applicazione.

Profumo e allergeni: che cosa cambia nelle etichette

Parfum e Aroma possono indicare composizioni profumanti o aromatiche. Gli allergeni di fragranza soggetti all’obbligo previsto dall’allegato III devono comparire anche singolarmente quando superano lo 0,001% nei prodotti che restano sulla pelle, come molti make-up, o lo 0,01% nei prodotti da risciacquare. Queste sono soglie di etichettatura: non garantiscono assenza di reazione al di sotto di quei valori.

Il Regolamento (UE) 2023/1545 ha ampliato gli obblighi per gli allergeni di fragranza. Il 31 luglio 2026 è terminato il periodo per immettere sul mercato UE i prodotti ammessi alla transizione con la precedente etichettatura; le scorte già immesse possono continuare a essere messe a disposizione fino al 31 luglio 2028, alle condizioni del Regolamento. Immissione e vendita al consumatore sono momenti diversi: la sola data sullo scontrino non chiarisce a quale regime appartenga una confezione.

Per questo possono ancora coesistere liste diverse. Un elenco più lungo non prova da solo che la formula sia cambiata o che il prodotto sia meno sicuro. La Commissione europea spiega le nuove regole sugli allergeni. Se confronti due liste diverse, chiedi alla persona responsabile se è cambiata la formula o soltanto l’etichetta; allega le foto delle liste e indica tonalità e lotto.

In presenza di un’allergia diagnosticata, usa il nome fornito dal sanitario per controllare gli ingredienti e segui le sue indicazioni. Non formulare diagnosi leggendo l’INCI e non proporre un test cutaneo improvvisato. Diciture come «naturale», «clean», «dermatologicamente testato», «ipoallergenico» o «fragrance-free» non garantiscono tolleranza a ogni persona.

Avvertenze: occhi, labbra, spray e uso professionale

Leggi le precauzioni prima di scegliere la zona e il metodo di applicazione. Possono riguardare mucose, condizioni della pelle, ventilazione, distanza di spruzzo o fonti di calore. Un pigmento per il viso non è automaticamente adatto alle labbra o alla rima interna dell’occhio. Anche per gli adesivi delle ciglia occorre seguire la destinazione e le istruzioni dello specifico prodotto.

La dicitura «uso professionale» non rende facoltative le avvertenze. Può accompagnare precauzioni particolari che chi applica il prodotto deve conoscere e rispettare. Se un’istruzione è ambigua, sospendi l’impiego e chiedi chiarimenti al produttore, senza ricavare tempi o distanze da un prodotto simile. La guida alle ciglia finte approfondisce adesivi e applicazione vicino agli occhi.

Interrompi l’applicazione se compaiono bruciore, prurito, gonfiore o altri sintomi inattesi. La guida su allergie e reazioni ai cosmetici tratta la gestione del servizio e il ricorso all’assistenza sanitaria. L’etichetta aiuta a documentare l’esposizione; non consente di stabilire la causa della reazione.

Simboli e confezioni piccole: dove cercare le informazioni

Il vasetto aperto indica il PAO e la clessidra la data di durata minima. Il simbolo della mano sul libro rimanda invece a informazioni su un supporto allegato o fissato al prodotto. Non indica una certificazione di sicurezza. I simboli di riciclo e dei materiali descrivono l’imballaggio e non sostituiscono ingredienti, lotto o precauzioni.

Su matite, mini-taglie e piccoli contenitori controlla anche scatola, etichetta apribile, cartellino e foglietto. Se lì si trovano i dati necessari, conservali finché usi il cosmetico. Una fotografia leggibile, collegata a prodotto e lotto, è utile per l’archivio; non deve diventare un motivo per eliminare istruzioni che servono durante l’uso.

Acquisti online e controllo del prodotto ricevuto

Le pagine dei negozi possono riportare una formula precedente, riferirsi a un altro mercato o riunire più tonalità. Usale per un primo controllo prima dell’ordine, poi confrontale con la confezione ricevuta. Se l’INCI non coincide, conserva schermata, fotografie e lotto e chiedi al fornitore o alla persona responsabile quale lista corrisponda a quel prodotto.

  • Confronta nome, formato, tonalità e codice tra ordine, scatola e contenitore.

  • Verifica persona responsabile UE e, per i cosmetici importati, paese d’origine.

  • Cerca funzione e precauzioni in italiano anche nei supporti allegati.

  • Conserva documento d’acquisto e comunicazioni utili a rintracciare il fornitore.

  • Tieni separato il prodotto se lotto o identità restano illeggibili o incoerenti dopo il controllo dell’intera confezione.

Inventario del kit: che cosa registrare

Un registro evita di dover ricordare quando è stato aperto ogni cosmetico. Annota marchio e linea, nome, tonalità, formato, lotto, persona responsabile UE, fornitore, acquisto, apertura, PAO o durata minima, posizione delle istruzioni e stato del prodotto. Per una palette con ricariche, collega le informazioni alle cialde effettivamente presenti.

Puoi fissare un controllo mensile delle scorte, oltre alla verifica di ogni nuovo ordine e a quella prima del servizio. Separa i prodotti utilizzabili da quelli da verificare e da quelli da smaltire. La rotazione deve considerare durata e apertura: il primo acquisto non è necessariamente il primo prodotto aperto. Per organizzare contenitori e prelievo consulta la guida al kit e alla postazione professionale.

Tre errori di interpretazione da evitare

  • Due formule iniziano con lo stesso ingrediente: avranno la stessa resa

    Perché può ingannare
    L’elenco non rivela tutte le proporzioni né il comportamento della formula
    Che cosa verificare
    Lista completa e prove di applicazione nelle condizioni d’uso
  • Il PAO non è trascorso: il prodotto è certamente utilizzabile

    Perché può ingannare
    Conservazione e contaminazione possono renderlo inadatto prima
    Che cosa verificare
    Apertura, integrità, conservazione e igiene del prelievo
  • Il claim è rassicurante: non serve leggere altro

    Perché può ingannare
    Una dicitura commerciale non elimina precauzioni e sensibilità individuale
    Che cosa verificare
    Ingredienti, destinazione d’uso e indicazioni pertinenti alla persona

Per distinguere le proprietà della formula dal risultato sulla pelle, la guida a texture, coprenza e finish del fondotinta mostra quali aspetti valutare durante una prova.

Checklist prima di usare un prodotto su una persona

Prima del servizio

Controlli da ripetere prima dell’applicazione

1

Identifica

Prodotto, tonalità e lotto

2

Verifica

Durata, funzione e precauzioni

3

Osserva

Integrità, odore e consistenza

4

Registra

Apertura e prodotti usati nel servizio

Le informazioni in etichetta vanno lette insieme allo stato del prodotto e alla sua storia d’uso nel kit.
  1. Identifica prodotto, tonalità e lotto e recupera le istruzioni necessarie.

  2. Verifica apertura, PAO o durata minima e conservazione.

  3. Leggi zona d’uso, funzione, avvertenze e metodo di applicazione.

  4. Controlla contenitore e prodotto: un’alterazione richiede di sospenderne l’uso.

  5. Confronta gli ingredienti con eventuali allergie diagnosticate e indicazioni sanitarie riferite.

  6. Preleva in modo igienico e conserva i dati che permettono di ricostruire il servizio.

Domande frequenti

Posso calcolare la scadenza dal lotto con un sito o un’app?

Il Regolamento richiede un riferimento per identificare il prodotto, non una data di scadenza codificata in un formato unico. Un risultato ottenuto da un servizio di decodifica non sostituisce durata minima, PAO e chiarimenti del produttore. Per verificare un lotto dubbio invia una fotografia del codice e della confezione alla persona responsabile.

Ho dimenticato quando ho aperto un prodotto: posso ripartire da oggi?

No. Scrivere la data di oggi non ricostruisce il tempo già trascorso. Cerca una registrazione attendibile nell’inventario; se non riesci a stabilire l’apertura, tieni il cosmetico fuori dal kit destinato ai clienti. Per i nuovi prodotti registra l’apertura subito.

Se la confezione riporta sia una data sia 12M, quale rispetto?

Rispetta entrambi i riferimenti e le condizioni indicate dal produttore. Il PAO non prolunga una data di durata minima già raggiunta; allo stesso modo, una data ancora lontana non rinnova i dodici mesi già trascorsi dall’apertura. Alterazioni o contaminazione possono richiedere di interrompere l’uso ancora prima.

Due tonalità dello stesso fondotinta possono avere ingredienti diversi?

Sì. Il simbolo +/- permette di elencare i coloranti della gamma, senza affermare che siano tutti presenti in ciascuna tonalità. Inoltre devi confrontare la stessa versione e lo stesso mercato del prodotto. In caso di allergia diagnosticata, chiedi le informazioni relative alla tonalità e al lotto che userai.

Un prodotto senza PAO può essere regolare?

Sì: può riportare la data di durata minima oppure essere un prodotto per cui il PAO non è pertinente, come una confezione monodose. Se non trovi né data né vasetto su contenitore e scatola e non sai perché, invia alla persona responsabile nome, tonalità, lotto e foto della confezione. Chiedi perché il PAO è assente e quali indicazioni di durata seguire. L’assenza del vasetto non significa durata illimitata.

Che cosa conservo se una persona segnala una reazione?

Conserva confezione, nome completo, tonalità, ingredienti, lotto, PAO, data di apertura e documento d’acquisto. Annota area e sequenza di applicazione e tempi dei sintomi riferiti, senza formulare una diagnosi. Interrompi nuove esposizioni e indirizza la persona all’assistenza sanitaria; in caso di difficoltà respiratoria, gonfiore della gola o svenimento chiama il 112.

Fonti e approfondimenti

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2026. Guida educativa basata sulle fonti indicate; la valutazione della conformità di uno specifico cosmetico richiede la documentazione del prodotto.

Per studiare formulazione e uso dei prodotti puoi proseguire con il Corso Prodotti Cosmetici; per organizzare strumenti e lavoro, con il Corso Attrezzi del Mestiere. Trovi gli altri argomenti nelle guide make-up BeautyLearn.

Ritratto di Irene Tomasi

Autrice

Irene Tomasi

Make-up artist con 10 anni di esperienza

Irene Tomasi è make-up artist con 10 anni di esperienza nel trucco professionale. Per BeautyLearn cura e aggiorna guide dedicate a strumenti e cosmetici, preparazione della pelle, teoria del colore, trucco correttivo, look professionali, igiene, portfolio e organizzazione del lavoro. Nelle guide spiega come applicare i principi del make-up, passo dopo passo, e come controllare il risultato. Distingue la pratica cosmetica dalle questioni sanitarie o normative e rimanda alle fonti competenti quando serve una verifica specialistica.

Profilo e metodo editoriale

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