Usiamo cookie necessari e il Pixel Meta per misurare le campagne e migliorare le offerte. Puoi cambiare le altre preferenze in qualsiasi momento. Consulta i Termini e condizioni.
Contratto, preventivo, caparra e no-show per make-up artist
Irene Tomasi, Make-up artist con 10 anni di esperienza26 agosto 2026Aggiornata: 11 ottobre 2026 16 min di lettura
Il contratto e il preventivo di una make-up artist chiariscono che cosa la cliente prenota, quanto paga e quali impegni assume ciascuna parte. Servono soprattutto quando prova, trasferta o ritocchi si aggiungono al trucco e quando una cancellazione lascia una data scoperta. Per gestire questi casi occorre distinguere acconto, caparra e penale, documentare le condizioni accettate e rispettare i diritti della cliente. Questa guida aiuta a organizzare gli accordi per servizi privati, matrimoni e produzioni in Italia.
In breve: invia servizio, prezzo totale e condizioni prima dell’accettazione e del pagamento, poi conserva la versione concordata. L’acconto anticipa il prezzo; la caparra confirmatoria ha effetti reciproci in caso di inadempimento; una penale deve rispettare i limiti di legge. Distingui cancellazione, ritardo e no-show e prevedi anche l’annullamento da parte tua. Nei contratti a distanza verifica il diritto di recesso prima di trattenere somme. Foto e marketing richiedono scelte separate dalla prenotazione.
Indice dei contenuti
I riferimenti sono generali: fai adattare il contratto da un legale e concorda con il commercialista la gestione degli incassi. Le indicazioni organizzative non sostituiscono la valutazione di una controversia o del tuo regime fiscale.
Preventivo, contratto e conferma: tre funzioni diverse
I documenti dell’incarico
Dalla richiesta all’accordo conservato
Richiesta
Persone, data, luogo e look
Preventivo
Prestazioni e prezzo totale
Condizioni
Pagamenti, variazioni e imprevisti
Conferma
Accordo identificato e conservabile
Invia condizioni e allegati prima dell’accettazione e consegna la versione concordata alla cliente.
Il preventivo descrive prestazioni e prezzo; le condizioni stabiliscono pagamenti, variazioni e conseguenze degli imprevisti. Un preventivo accettato può già concludere un contratto: non occorrono per forza due documenti distinti. La conferma riepiloga l’incarico e permette di ricostruire quale proposta è stata accettata.
Documento
Domanda a cui risponde
Prova utile
Richiesta iniziale
Quali servizi vengono richiesti?
Persone, look, tempi e luogo
Preventivo
Che cosa include il prezzo?
Voci, quantità, validità e totale
Condizioni o contratto
Che cosa accade nei diversi scenari?
Versione, data e accettazione tracciabile
Conferma
Quale incarico è stato concluso?
Riepilogo inviato su supporto durevole
Richiesta iniziale
Domanda a cui risponde
Quali servizi vengono richiesti?
Prova utile
Persone, look, tempi e luogo
Preventivo
Domanda a cui risponde
Che cosa include il prezzo?
Prova utile
Voci, quantità, validità e totale
Condizioni o contratto
Domanda a cui risponde
Che cosa accade nei diversi scenari?
Prova utile
Versione, data e accettazione tracciabile
Conferma
Domanda a cui risponde
Quale incarico è stato concluso?
Prova utile
Riepilogo inviato su supporto durevole
Usa un numero dell’incarico, data la proposta e indica fino a quando è valida. Consegna condizioni e allegati prima dell’accettazione e conserva la versione accettata insieme ai messaggi pertinenti. Per le conferme che richiedono un supporto durevole, invia un documento che la cliente possa conservare e riprodurre senza modifiche, per esempio un PDF allegato all’e-mail; il solo link a una pagina modificabile non offre la stessa garanzia.
La chat può contenere una proposta e la sua accettazione, ma un “ok” senza riferimenti lascia dubbi su allegati e modifiche. Collega la risposta alla proposta identificata e fai verificare il metodo di sottoscrizione quando sono richieste forme particolari. Un promemoria organizzativo non sostituisce gli adempimenti necessari a concludere il contratto.
Prima distinzione: cliente privata, azienda o produzione
Una sposa che prenota per il proprio matrimonio agisce normalmente come consumatrice. Un’agenzia o un brand che commissiona un servizio per la propria attività instaura invece un rapporto professionale. Conta lo scopo dell’incarico: anche chi ha partita IVA può acquistare un trucco per uso personale. Chiarisci chi conclude l’accordo, chi paga e chi può approvare modifiche.
Per una cliente privata indica servizio, prova, persone, luogo, orari, pagamenti, cancellazioni e informazioni sul recesso quando applicabile.
Per una sposa precisa se la prova è separata o inclusa, quante accompagnatrici truccherai e fino a quando resterai per i ritocchi.
Per una produzione concorda convocazione, durata della giornata, compenso per ore aggiuntive, eventuale quota kit, assistenti, continuità del look e uso delle immagini.
Per aziende e agenzie identifica ordine, referente autorizzato, dati di fatturazione, scadenze e procedura di approvazione degli extra.
Che cosa deve rendere chiaro un preventivo make-up
Prima della conferma, esamina con la cliente prestazioni, importi e condizioni di cancellazione.
La voce “trucco sposa” da sola non permette di capire che cosa comprende il prezzo. Specifica persone, prova, durata, luogo, trasferta, parcheggi o pedaggi, permanenza per ritocchi, assistente, ciglia e materiali particolari. Alla consumatrice comunica il totale comprensivo di imposte e costi dovuti; quando una voce non è calcolabile in anticipo, spiega come sarà determinata. Una stima deve restare riconoscibile come tale.
Identità e contatti di professionista, cliente e soggetto che riceverà la fattura.
Numero di persone e prestazioni per ciascuna, distinguendo sposa e invitate.
Data, luogo, orario di inizio e orario entro cui il servizio deve essere concluso.
Prezzo per voci, spese, supplementi, pagamento anticipato e saldo.
Validità della proposta e modalità di accettazione, senza caselle già selezionate o costi successivi nascosti.
Rinvio alle condizioni applicabili, consegnate prima della conclusione e non soltanto dopo l’incasso.
Il listino prezzi della make-up artist ti aiuta a calcolare il servizio; il preventivo applica quel calcolo alla richiesta ricevuta. Per esempio, se viene aggiunta un’invitata, verifica prima tempi e disponibilità e invia l’integrazione con il nuovo totale. Per capire le domande di chi acquista, consulta anche quanto costa un trucco professionale.
Prova sposa, data evento e modifiche al servizio
La prova è un servizio con data, durata, preparazione e look concordati. Chiarisci se è compresa nel pacchetto, quando viene documentata fiscalmente, quante variazioni sono incluse e che cosa accade se la cliente cambia abito, stile, luogo o orario. Una foto di riferimento non garantisce un risultato identico su volto, pelle e luce differenti.
Dopo la prova riepiloga look, orario e logistica. Le informazioni su prodotti e sensibilità restano nella scheda cliente, con accessi e finalità appropriati; evita di inviarle in chat di gruppo con organizzatori e fornitori. La guida sul trucco sposa professionale approfondisce prova, durata e kit ritocchi.
Caparra, acconto e penale: funzioni ed effetti
Somme anticipate e clausole
La funzione va chiarita nell’accordo
Acconto
Anticipo sul prezzo
Confirmatoria
Caparra a garanzia dell’adempimento
Penitenziale
Caparra per il recesso pattuito
Penale
Prestazione pattuita per inadempimento o ritardo
Le conseguenze dipendono dall’accordo e dalle regole applicabili. Una causale di pagamento, da sola, non le definisce.
L’acconto è una parte del prezzo pagata prima del servizio. La caparra confirmatoria è una somma concordata con funzione di garanzia: in caso di adempimento viene restituita o imputata alla prestazione dovuta. L’articolo 1385 del Codice civile prevede che, se è inadempiente chi l’ha versata, l’altra parte possa recedere trattenendola; se è inadempiente chi l’ha ricevuta, l’altra parte può recedere ed esigere il doppio. Se si chiede invece l’esecuzione o la risoluzione, il risarcimento segue le regole generali. Sono rimedi con presupposti da valutare, non trattenute automatiche per ogni cancellazione.
Somma o clausola
A che cosa serve
Che cosa controllare
Acconto
Paga in anticipo una parte del prezzo.
Saldo, documento fiscale e regole applicabili se il servizio non si svolge.
Caparra confirmatoria
Garantisce l’adempimento dell’accordo.
Qualificazione espressa, effetti reciproci e presupposti dell’articolo 1385.
Caparra penitenziale
È il corrispettivo di un diritto di recesso pattuito.
Chi può recedere e a quali condizioni, secondo l’articolo 1386.
Clausola penale
Stabilisce la prestazione dovuta per un inadempimento o un ritardo.
Ambito, importo e limiti degli articoli 1382 e 1384 e del Codice del consumo.
Acconto
A che cosa serve
Paga in anticipo una parte del prezzo.
Che cosa controllare
Saldo, documento fiscale e regole applicabili se il servizio non si svolge.
Caparra confirmatoria
A che cosa serve
Garantisce l’adempimento dell’accordo.
Che cosa controllare
Qualificazione espressa, effetti reciproci e presupposti dell’articolo 1385.
Caparra penitenziale
A che cosa serve
È il corrispettivo di un diritto di recesso pattuito.
Che cosa controllare
Chi può recedere e a quali condizioni, secondo l’articolo 1386.
Clausola penale
A che cosa serve
Stabilisce la prestazione dovuta per un inadempimento o un ritardo.
Che cosa controllare
Ambito, importo e limiti degli articoli 1382 e 1384 e del Codice del consumo.
Scrivere “caparra non rimborsabile” nella causale non basta a definire gli effetti del versamento. L’accordo deve essere coerente con incasso, documentazione fiscale, saldo ed eventuale restituzione. Anche il pagamento anticipato dell’intero prezzo resta soggetto alle regole applicabili al contratto.
Caparra penitenziale e clausola penale
La caparra penitenziale dell’articolo 1386 è il corrispettivo di un diritto di recesso pattuito per una o entrambe le parti. Chi esercita quel diritto perde la caparra data o restituisce il doppio di quella ricevuta. Non coincide con la caparra confirmatoria né sostituisce il diritto di recesso del consumatore.
La clausola penale, invece, stabilisce una prestazione dovuta per inadempimento o ritardo. L’articolo 1382 la rende dovuta senza dover provare il danno e limita il risarcimento alla prestazione pattuita, salvo accordo sul danno ulteriore. Il giudice può ridurla in caso di adempimento parziale o importo manifestamente eccessivo, secondo l’articolo 1384. Restano le tutele del consumatore. Evita di sommare automaticamente caparra, penale e intero saldo: fai verificare quali rimedi siano compatibili nel caso concreto.
Quanto chiedere prima dell’appuntamento
Esempio: un preventivo da 300 € complessivi per prova e trucco evento può prevedere 90 € di acconto alla conferma e 210 € di saldo il giorno dell’evento. Le cifre sono illustrative: scegli l’anticipo valutando il lavoro preparatorio, gli impegni già assunti e la possibilità di assegnare la data a un’altra cliente. Un appuntamento di un’ora, un matrimonio prenotato molti mesi prima e un set con due professioniste impegnano tempi e spese diversi. Non esiste una percentuale prevista dalla legge per ogni servizio make-up. Puoi concordare un importo fisso, una percentuale o scadenze progressive; fai verificare che le condizioni di rimborso o trattenuta siano coerenti con la natura della somma.
Tieni nota delle cancellazioni, delle date riassegnate, delle spese non recuperabili e del tempo amministrativo. Questi dati aiutano a motivare le condizioni; da soli non rendono lecita una trattenuta. Per distinguere incassi, costi e reddito consulta quanto guadagna una make-up artist.
Cancellazione e no-show: condizioni per ogni situazione
Gestire una variazione
Verifica il caso prima di applicare la condizione
Anticipata
Richiesta e data alternativa
Tardiva
Termine e impegni già assunti
No-show
Conferma e tentativi di contatto
Annulli tu
Avviso, sostituzione e rimedi
Controlla sempre se esiste un diritto di recesso legale. Le regole devono considerare anche l’annullamento della professionista.
No-show significa mancata presentazione all’appuntamento senza preavviso. Distinguilo da cancellazione anticipata, disdetta tardiva, ritardo e richiesta di cambiare la data. Per ogni caso indica quando e come avvisare, come si calcola l’eventuale importo dovuto e che cosa accade alle somme già versate. Prima di applicare queste condizioni verifica se la cliente sta esercitando un diritto di recesso previsto dalla legge.
Scenario
Informazioni da raccogliere
Esito da prevedere
Rinvio anticipato
Data della richiesta e disponibilità alternativa.
Condizioni di spostamento, rimborso o eventuale credito concordato.
Cancellazione tardiva
Termine pattuito, lavoro svolto e impegni assunti.
Regola comunicata prima dell’accordo, proporzionata e conforme alla legge.
No-show
Appuntamento confermato, orario e tentativi di contatto.
Applicazione della clausola pertinente, dopo aver verificato l’accaduto.
Annullamento della make-up artist
Motivo, tempi e possibile sostituta.
Comunicazione, eventuale sostituzione accettata e rimedi spettanti alla cliente.
Rinvio anticipato
Informazioni da raccogliere
Data della richiesta e disponibilità alternativa.
Esito da prevedere
Condizioni di spostamento, rimborso o eventuale credito concordato.
Cancellazione tardiva
Informazioni da raccogliere
Termine pattuito, lavoro svolto e impegni assunti.
Esito da prevedere
Regola comunicata prima dell’accordo, proporzionata e conforme alla legge.
No-show
Informazioni da raccogliere
Appuntamento confermato, orario e tentativi di contatto.
Esito da prevedere
Applicazione della clausola pertinente, dopo aver verificato l’accaduto.
Annullamento della make-up artist
Informazioni da raccogliere
Motivo, tempi e possibile sostituta.
Esito da prevedere
Comunicazione, eventuale sostituzione accettata e rimedi spettanti alla cliente.
Evita formule come “nessun rimborso per qualsiasi motivo”. Le indicazioni del MIMIT sulle clausole vessatorie ricordano che le condizioni devono essere chiare e non creare un significativo squilibrio a danno del consumatore. Sono particolarmente delicate penali eccessive, limitazioni dei rimedi contro l’inadempimento della professionista e condizioni che la cliente non ha potuto conoscere prima. La firma, anche ripetuta, non rende valida una clausola nulla.
Che cosa registrare quando la cliente non arriva
Controlla data, luogo e orario della conferma, annota l’attesa e prova a contattare la cliente tramite il recapito concordato. Conserva i messaggi e chiedi che cosa è accaduto, senza classificare subito ogni assenza come inadempimento imputabile. Se richiedi una somma, indica la clausola pertinente, il calcolo e come sono state considerate le somme già versate. Comunica anche eventuale rimborso o riprogrammazione per iscritto.
Contratti a distanza e diritto di recesso
Per i servizi acquistati da una consumatrice a distanza o fuori dai locali commerciali, il termine ordinario di recesso è di 14 giorni dalla conclusione del contratto, salvo esclusioni ed eccezioni. Diventa di 30 giorni nelle visite non richieste a domicilio e nelle escursioni promozionali previste dalla legge. Per un accordo concluso in studio non esiste lo stesso diritto generale di ripensamento. Le FAQ del MIMIT sul recesso spiegano anche l’estensione del termine quando manca l’informazione dovuta.
Se la cliente chiede una prova o il trucco durante il periodo di recesso, raccogli la richiesta espressa di iniziare e fornisci le informazioni sui costi. Se poi recede, può essere dovuto un importo proporzionale al servizio già prestato, alle condizioni dell’articolo 57. Per perdere il diritto dopo la completa esecuzione di un servizio a pagamento servono il consenso espresso preventivo e l’accettazione della perdita del diritto a prestazione completata, secondo l’articolo 59. Il semplice inizio della prova non estingue automaticamente il recesso sull’intero pacchetto.
La sola data fissa del matrimonio non prova che il trucco rientri nell’eccezione per specifici servizi del tempo libero. Anche la personalizzazione del look non lo trasforma in un bene confezionato su misura. Fai verificare l’eventuale esclusione sul servizio e sul contratto effettivi, poi comunicala correttamente prima della prenotazione.
Se il recesso è valido, la regola generale è il rimborso entro 14 giorni dalla comunicazione, senza indebito ritardo, tenendo conto degli eventuali costi ammessi per il servizio già prestato. Non imporre un buono al posto del rimborso dovuto.
Prenotazione dal sito e funzione di recesso online
Per i contratti a distanza conclusi tramite un’interfaccia online, l’articolo 54-bis introdotto dal D.Lgs. 209/2025 prevede anche una funzione di recesso visibile, facilmente accessibile e disponibile per tutto il periodo in cui il diritto può essere esercitato. Dopo la conferma della richiesta, il professionista invia senza indebito ritardo un avviso su supporto durevole con contenuto, data e ora. Se vendi il servizio dal sito o tramite una piattaforma, verifica con il fornitore e il legale che il percorso applicabile sia attivo e spiegato nelle informazioni precontrattuali.
Ritardi, trasferta, accesso al luogo e tempo extra
Per un matrimonio o un set, un ritardo può compromettere l’orario di tutte le persone da truccare. Concorda chi garantisce accesso, luce, spazio, presa elettrica e parcheggio; distingui arrivo della professionista, preparazione della postazione e inizio del trucco. Spiega come si autorizzano attesa, ore aggiuntive e trasferte extra prima di addebitarle.
Registra indirizzo completo, referente presente e regole di accesso o accredito.
Indica l’orario entro cui ciascuna persona deve essere pronta e quante persone riesci a truccare nel tempo disponibile.
Definisci tolleranza, tariffa e modalità di approvazione di attese o ore aggiuntive.
Se il tempo residuo non basta, concorda un servizio compatibile o il rinvio secondo le condizioni applicabili. Igiene e sicurezza restano necessarie.
Il materiale da portare e lo spazio da richiedere dipendono dal servizio. La guida a kit e postazione professionale aiuta a definire questa parte della logistica prima di inviare il preventivo.
Imprevisto della professionista, sostituzione e forza maggiore
Stabilisci se e come proporre una sostituta, quali requisiti deve avere, come raccogliere l’eventuale accettazione della cliente e chi gestirà pagamento e coordinamento. Per una sposa la scelta della professionista può essere determinante: non promettere una sostituzione garantita se non hai accordi che la rendano possibile. Trasmetti alla collega solo i dati necessari, dopo le verifiche privacy appropriate.
Una malattia o un impedimento non producono tutti lo stesso effetto. La clausola di forza maggiore deve essere valutata rispetto alla situazione concreta e alle regole sull’impossibilità della prestazione: non può cancellare indistintamente ogni obbligo. Prevedi tempi di avviso, documentazione ragionevole e gestione di rimborsi o riprogrammazione. Per copertura, assistenti e reclami consulta la guida ad assicurazione RC e gestione dei reclami.
Foto, portfolio e social richiedono una scelta separata
La prenotazione non autorizza la pubblicazione del volto della cliente. Distingui le foto usate come riferimento privato del servizio da quelle destinate a portfolio, sito, social o pubblicità. Quando raccogli un consenso, rendilo specifico per gli usi previsti e revocabile; il rifiuto degli usi promozionali non deve impedire di ricevere il trucco.
In produzioni e shooting, chiarisci chi possiede fotografie e video e chi può concederne l’uso alla make-up artist. Il consenso della persona ritratta non sostituisce i diritti del fotografo, e un credito nel post non equivale a una licenza. La guida al portfolio da make-up artist aiuta a selezionare lavori e autorizzazioni senza confondere esecuzione del servizio e comunicazione promozionale.
Privacy: prenotazione, sensibilità e marketing non sono un unico consenso
Per gestire l’incarico servono identità, recapiti, servizio, luogo e pagamento, nei limiti necessari. Le informazioni sulle allergie sono dati sulla salute: richiedono, oltre alla base dell’articolo 6 del GDPR, una condizione valida dell’articolo 9. La prenotazione e una liberatoria generica non bastano. Organizza informativa, raccolta e accessi con un professionista competente; la guida a dati, allergie, foto e privacy approfondisce la scheda cliente.
Fornisci l’informativa prima della raccolta e indica finalità, base, tempi e destinatari.
Separa conferme e promemoria di servizio da newsletter e promozioni.
Non usare caselle marketing preselezionate né subordinare il servizio a un consenso non necessario.
Definisci accessi e cancellazione per chat, moduli, foto prova e documenti condivisi con assistenti.
Fattura, ricevuta e pagamento devono seguire l’accordo
Preventivo e contratto non sostituiscono il documento fiscale. Collega ogni incasso all’incarico e usa descrizioni coerenti per prova, servizio, trasferta e saldo. La funzione effettiva della somma conta anche fiscalmente: chiamarla caparra non determina da solo quando o come documentarla. Fai configurare fatturazione, eventuale bollo, registrazioni e rimborsi dal commercialista in base al regime applicabile. Trovi gli altri aspetti nella guida alla partita IVA per make-up artist.
Per un committente professionale definisci anche termini di pagamento, ordine, eventuale portale fornitori e persona autorizzata ad approvare gli extra. “Pagamento a fine lavoro” è ambiguo se il lavoro dura più giornate o se consegne e riprese vengono rinviate.
Flusso operativo: dalla richiesta alla chiusura dell’incarico
Gestione dell’incarico
Conserva la traccia di accordi e variazioni
1
Richiesta e proposta completa
2
Accettazione e anticipo
3
Conferma e modifiche approvate
4
Saldo, documenti e archivio
Collega ogni pagamento e modifica allo stesso incarico, rispettando le scadenze fiscali applicabili.
Raccogli servizio, persone, data, luogo, orari e soggetto che conclude l’accordo.
Invia preventivo numerato, totale e condizioni, insieme alle informazioni precontrattuali applicabili.
Registra l’accettazione della stessa versione e consegna la conferma conservabile.
Gestisci l’anticipo secondo la natura concordata e rilascia il documento fiscale dovuto.
Conferma prova, appuntamento, saldo e recapito per le variazioni. Invia il promemoria in tempo utile per rispettare i termini di disdetta.
Fai approvare modifiche e costi extra prima di eseguirli.
Alla chiusura verifica saldo e documenti, poi conserva o elimina dati e immagini secondo i criteri stabiliti.
Controlli prima di usare un modello di contratto
Parti, servizio, data, luogo, orari, persone e risultato descritto senza promesse assolute.
Prezzo, spese, prova, assistente, trasferte, extra, scadenze e metodo di pagamento.
Qualificazione della somma anticipata ed effetti coerenti per entrambe le parti.
Cancellazione, rinvio, ritardo, no-show, sostituzione, impossibilità e rimborsi.
Regole specifiche per contratti a distanza e informazioni precontrattuali.
Privacy, eventuali dati particolari, foto, portfolio e marketing separati.
Reclami, legge applicabile, contatti e modalità di comunicazione tracciabile.
Coerenza con partita IVA, fatture, assicurazione, collaboratori e lavoro effettivamente svolto.
Un fac-simile può aiutarti a individuare i temi, ma va adattato a clienti, servizi, canali di prenotazione e collaboratori. Fai verificare anche le eventuali approvazioni specifiche delle condizioni generali: una firma in fondo al modulo non risolve ogni requisito. Rivedi il testo quando cambia il lavoro e conserva le versioni dei contratti già conclusi.
Domande frequenti su contratto, preventivo e no-show
Una make-up artist deve sempre avere un contratto scritto?
Il preventivo accettato può già concludere il contratto, senza un documento separato. Scrivi servizio, prezzo e condizioni nella proposta e conserva l’accettazione riferita alla stessa versione. Per le clausole soggette a requisiti specifici, fai verificare anche il metodo di accettazione: e-mail, chat e firma elettronica non vanno trattate come equivalenti in ogni situazione.
Un post Instagram con le condizioni è sufficiente?
Il post da solo non dimostra che quella cliente abbia ricevuto e accettato le condizioni applicabili prima di prenotare. Inseriscile nella proposta identificata, registra l’accettazione e consegna una copia conservabile. La versione pubblicata sul profilo può cambiare e non deve sostituire quella concordata.
Se la prova è già stata fatta e il matrimonio viene annullato, devo rimborsare tutto?
Occorre distinguere il servizio già eseguito da quello ancora da svolgere e capire se la prova era un incarico separato o parte del pacchetto. Verifica accordo, eventuale recesso, richieste di esecuzione anticipata e somme versate. Aver svolto la prova non autorizza automaticamente a trattenere l’intero prezzo del matrimonio.
Il mancato invio del promemoria cancella il no-show?
Il mancato promemoria non annulla automaticamente un appuntamento già confermato. Il promemoria aiuta a evitare assenze: prima di chiedere un pagamento, controlla se l’accordo prevedeva il suo invio e se nella conferma ci sono errori di recapito, data, luogo o orario.
Posso cambiare le condizioni per le prenotazioni già confermate?
La sostituzione del file sul sito non modifica automaticamente gli accordi esistenti. Conserva la versione accettata. Se serve una variazione, presenta la proposta alla cliente e documenta l’accordo richiesto, rispettando i limiti di legge alle modifiche unilaterali.
Posso mandare una sostituta senza avvisare la cliente?
Avvisa la cliente dell’impedimento e proponi la sostituzione secondo le condizioni concordate, chiarendo chi è la collega, i suoi requisiti, il pagamento e la gestione dei dati. Identità, fiducia e stile possono essere essenziali nella scelta: se occorre l’accettazione della cliente, raccoglila prima di procedere.
Irene Tomasi è make-up artist con 10 anni di esperienza nel trucco professionale. Per BeautyLearn cura e aggiorna guide dedicate a strumenti e cosmetici, preparazione della pelle, teoria del colore, trucco correttivo, look professionali, igiene, portfolio e organizzazione del lavoro. Nelle guide spiega come applicare i principi del make-up, passo dopo passo, e come controllare il risultato. Distingue la pratica cosmetica dalle questioni sanitarie o normative e rimanda alle fonti competenti quando serve una verifica specialistica.
Come calcolare il prezzo dei servizi e descrivere prova sposa, trasferta e supplementi: un esempio pratico, le voci del listino e le condizioni da concordare.
Come organizzare la scheda cliente: informazioni pertinenti al servizio, allergie, foto della prova, consenso alla pubblicazione e gestione dell’archivio.