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Igiene della postazione lash maker
Silvana Debiasi, Estetista esperta e formatrice Ciglia e Nail da 13 anni01 settembre 2026 16 min di lettura
L’igiene della postazione lash maker accompagna tutto il servizio, dalla preparazione dei materiali al riordino fra due clienti. Mani, pinzette, applicatori e confezioni passano spesso da una superficie all’altra: organizzare questi passaggi aiuta a evitare che ciò che è già stato usato contamini il materiale pronto. Per lavorare vicino agli occhi servono anche strumenti integri, prodotti adatti al loro impiego e tempo sufficiente per completare ogni passaggio.
In breve: prepara una dose di prodotto e materiali dedicati alla singola cliente, mantenendo chiusa la scorta. Dopo il servizio elimina il monouso, separa pinzette e tessili usati, pulisci e completa i trattamenti previsti per strumenti e superfici. Rispetta il tempo di contatto del disinfettante e gli eventuali risciacqui. Ricomponi la postazione con mani pulite solo quando tutto è asciutto e controllato. Guanti, alcol e scatole UV non sostituiscono questi passaggi.
Indice dei contenuti
Preparare la postazione: pulito, servizio e usato
Dalla scorta protetta all’uscita dell’usato
Il materiale pronto entra nel servizio; quello usato esce verso rifiuti, tessili o trattamento degli strumenti. Nessun ritorno diretto alla scorta.
Prima di accogliere la cliente, libera il piano e assegna un posto riconoscibile al materiale pronto, a quello della seduta e all’usato. La scorta resta in un cassetto o contenitore chiuso; sul vassoio disponi solo ciò che prevedi di usare. Il contenitore delle pinzette usate deve essere distinto da quello del pulito, stabile e chiudibile, con le punte protette durante il trasporto.
Se il carrello è piccolo, conserva la scorta altrove e porta il set pronto solo dopo aver tolto l’usato e ripristinato il piano. Non serve esporre tutte le pinzette o aprire decine di applicatori. Tieni a portata di mano un set di riserva già pronto, così una caduta o un ritardo nel trattamento degli strumenti non costringe ad accorciare il ciclo.
Regola lettino e lampada, prepara timer e scheda e sistema il telefono prima dell’igiene delle mani. La cliente può avvisare se ha fastidio o deve muoversi; preparazione, gestione dell’usato e ripristino restano responsabilità della professionista. Per decidere se il servizio è proponibile, completa la consultazione prima di extension o laminazione.
Detersione, disinfezione e sterilizzazione: cosa cambia
Fase
Che cosa fa
Esempio nella postazione
Detersione o pulizia
Rimuove sporco e residui con detergente e azione meccanica.
Togliere residui di cosmetico dal vassoio o adesivo dalla pinzetta prima del trattamento successivo.
Disinfezione
Inattiva microrganismi nelle condizioni previste dal prodotto; non equivale alla sterilizzazione.
Bagnare una superficie già pulita e mantenerla a contatto con il disinfettante per il tempo richiesto.
Sterilizzazione
Elimina tutte le forme di vita microbica, comprese le spore, attraverso un processo validato.
Trattare uno strumento compatibile con un ciclo controllato, completando anche preparazione, confezionamento e conservazione previsti.
Detersione o pulizia
Che cosa fa
Rimuove sporco e residui con detergente e azione meccanica.
Esempio nella postazione
Togliere residui di cosmetico dal vassoio o adesivo dalla pinzetta prima del trattamento successivo.
Disinfezione
Che cosa fa
Inattiva microrganismi nelle condizioni previste dal prodotto; non equivale alla sterilizzazione.
Esempio nella postazione
Bagnare una superficie già pulita e mantenerla a contatto con il disinfettante per il tempo richiesto.
Sterilizzazione
Che cosa fa
Elimina tutte le forme di vita microbica, comprese le spore, attraverso un processo validato.
Esempio nella postazione
Trattare uno strumento compatibile con un ciclo controllato, completando anche preparazione, confezionamento e conservazione previsti.
I CDC distinguono questi processi perché lo sporco può ostacolare il trattamento successivo. L’antisepsi riguarda invece i tessuti vivi: un disinfettante per il carrello non si applica sulla cute perioculare o nell’occhio. Neppure un detergente o un cosmetico chiamato “igienizzante” diventa per questo un disinfettante per strumenti.
Per le superfici ambientali cerca un disinfettante autorizzato per quell’uso, con indicazioni di impiego e registrazione verificabili: il Ministero della Salute distingue il quadro dei biocidi e dei Presidi Medico-Chirurgici. La sola presenza di alcol o la parola “professionale” non bastano a stabilire che il prodotto sia adatto.
Il trattamento delle pinzette va definito prima di metterle in servizio, considerando uso, materiale, finitura e regole del luogo di lavoro. In Toscana, per esempio, l’articolo 30 del regolamento 47/R disciplina sterilizzazione o disinfezione ad alto livello degli oggetti non monouso e prevede procedure specifiche per quelli non sterilizzabili. Non è una prescrizione nazionale unica per ogni pinzetta lash. Chiedi al servizio competente della tua ASL o al SUAP quale procedura si applica all’attività e riportala nel protocollo del centro. Se il modello scelto non sopporta il trattamento richiesto, sostituiscilo con uno compatibile.
Igiene delle mani e cambio dei guanti
Esegui l’igiene delle mani prima di preparare il materiale pulito e prima del contatto con la cliente, dopo aver gestito strumenti usati o rifiuti, dopo aver tolto i guanti e quando tocchi telefono, capelli o viso. Anche fra due clienti occorre ripeterla. Tieni unghie corte e pulite e togli gli oggetti che impediscono di raggiungere la pelle o possono danneggiare i guanti.
Se le mani sono visibilmente sporche, lavale con acqua e sapone. La tecnica WHO di lavaggio richiede 40-60 secondi per l’intera procedura: bagna le mani, distribuisci il sapone e strofina palmi, dorsi, spazi fra le dita, dorso delle dita, pollici e punte delle dita contro il palmo opposto. Risciacqua, asciuga con materiale monouso e usa quello per chiudere un rubinetto manuale.
Su mani non visibilmente sporche, la frizione idroalcolica indicata dalla WHO dura 20-30 secondi. Usa una quantità sufficiente a bagnare tutte le superfici, strofina palmi, dorsi, dita e pollici fino ad asciugatura, rispettando anche le indicazioni del prodotto. Non risciacquare né tamponare il prodotto con un panno; attendi l’asciugatura prima di indossare i guanti.
I guanti non sostituiscono l’igiene. Sceglili in base alle mansioni e ai prodotti che maneggi: i guanti per manipolare un disinfettante possono avere requisiti diversi da quelli per il servizio. Passando dall’usato al pulito, togli i guanti, esegui l’igiene delle mani e indossa un paio nuovo se necessario. Cambiali fra clienti, quando si rompono e dopo un contatto contaminante; non lavarli per riutilizzarli.
Lettino, lampada, carrello e superfici toccate
Dopo ogni cliente rimuovi prima protezioni, residui e oggetti dal piano. Pulisci con un detergente compatibile, poi esegui la disinfezione prevista dal protocollo. Bagna l’intera superficie da trattare e avvia il timer quando l’hai coperta: il tempo di contatto non coincide con la durata della passata. I CDC raccomandano di mantenere la superficie bagnata per tutto il tempo indicato.
Punto da ripristinare
Azione concreta
Lettino e cuscino
Togli carta o fodera usata senza scuoterla; controlla e tratta il rivestimento lavabile prima di mettere una protezione nuova. Se è screpolato o non si pulisce più, sostituiscilo.
Carrello, vassoio e contenitori
Svuota, elimina i residui e tratta anche bordi e maniglie. Riponi gli strumenti solo su supporti asciutti.
Lampada, timer e sgabello
Includi impugnatura, bracci regolati, comandi e leve toccate. Per parti elettriche evita infiltrazioni e usa il metodo ammesso dal fabbricante.
Telefono, fotocamera e maniglie
Puliscili con il metodo compatibile con il dispositivo. Dopo averli toccati ripeti l’igiene prima di tornare alla zona occhi.
Lettino e cuscino
Azione concreta
Togli carta o fodera usata senza scuoterla; controlla e tratta il rivestimento lavabile prima di mettere una protezione nuova. Se è screpolato o non si pulisce più, sostituiscilo.
Carrello, vassoio e contenitori
Azione concreta
Svuota, elimina i residui e tratta anche bordi e maniglie. Riponi gli strumenti solo su supporti asciutti.
Lampada, timer e sgabello
Azione concreta
Includi impugnatura, bracci regolati, comandi e leve toccate. Per parti elettriche evita infiltrazioni e usa il metodo ammesso dal fabbricante.
Telefono, fotocamera e maniglie
Azione concreta
Puliscili con il metodo compatibile con il dispositivo. Dopo averli toccati ripeti l’igiene prima di tornare alla zona occhi.
Un esempio mostra quanto cambia l’organizzazione: Amuchina Superfici Spray Disinfettante da 750 ml, PMC 19194, si usa pronto all’uso, senza diluirlo. Il produttore indica di spruzzare da 20-25 cm fino a coprire la superficie, attendere 15 minuti per l’azione antibatterica oppure 30 per quella virucida, poi passare un panno asciutto e risciacquare con acqua. Non è adatto a legno naturale non trattato, alluminio o zinco. Questi tempi valgono per questo prodotto e per l’azione indicata, non per qualsiasi spray né per il trattamento delle pinzette.
Se hai scelto questo prodotto per un piano compatibile, l’agenda deve comprendere anche attesa, risciacquo e asciugatura: un intervallo di cinque minuti non basta. Per un altro sistema trascrivi nel protocollo destinazione, preparazione, tempo, eventuale risciacquo e materiali ammessi prima di usarlo. Esegui queste operazioni dopo che la cliente ha lasciato il lettino, con aerazione e protezioni previste, senza spruzzare vicino agli occhi o sui materiali pronti. Non mescolare prodotti.
Pinzette: dai residui alla conservazione protetta
Separa la rimozione della colla dal trattamento igienico. Un solvente scioglie l’adesivo, ma questo non dimostra che abbia disinfettato lo strumento. Prima di scegliere un metodo verifica che sia ammesso sia per il metallo sia per eventuali rivestimenti colorati: una finitura danneggiata o punte deformate rendono la pinzetta inadatta al servizio.
Dopo l’uso trasferisci la pinzetta nel contenitore dedicato. Non lasciarla sul vassoio pronto, sul bordo del lavandino o con le punte libere nella borsa.
Nell’area di trattamento usa le protezioni previste e rimuovi i residui con un detergente o solvente compatibile. Evita di raschiare le punte con un’altra pinzetta, tirare la colla con le unghie o forzare la chiusura.
Pulisci tutte le parti, comprese facce interne, impugnatura e zone di contatto. Rimuovi detergente e residui del solvente con il risciacquo previsto dal sistema; asciuga quando richiesto prima della fase successiva, per non diluire involontariamente una soluzione.
Ispeziona sotto una buona luce: non devono restare adesivo o sporco. Escludi dal servizio pinzette ossidate, deformate o con difetti della presa. Se restano residui, ripeti la pulizia prima di procedere.
Esegui il trattamento stabilito. Per la disinfezione a immersione usa una vaschetta idonea con coperchio e il prodotto pronto all’uso oppure la diluizione prescritta, misurando acqua e concentrato. Copri completamente le parti da trattare senza bolle o sovrapposizioni e avvia il timer. Completa l’eventuale risciacquo con il tipo d’acqua previsto, poi asciuga e verifica l’assenza di residui. Se è richiesta sterilizzazione, prepara invece la pinzetta pulita, asciutta e controllata per il ciclo validato, con confezionamento e verifiche previsti dal sistema. Dopo il ciclo controlla integrità e asciuttezza della confezione senza aprirla.
Conserva lo strumento pronto in un contenitore pulito, asciutto e protetto, separato dall’usato; se confezionato sterile, mantieni integra la confezione fino all’uso. Prendilo dall’impugnatura e controlla le punte prima del servizio.
Per la sola colla, il Glue Remover for Tweezers di London Lash è un esempio di prodotto specifico: il fabbricante indica di inserire le punte nelle spugnette del flacone, ruotarle per 3-5 secondi o finché l’adesivo scompare, quindi asciugarle e richiudere subito il coperchio interno. Questo passaggio non completa la disinfezione. Se la pinzetta si sporca durante il servizio, sostituiscila con quella pronta di riserva e trattala lontano dal viso; non riportare punte bagnate di solvente vicino all’occhio.
Per una soluzione a immersione annota nome, diluizione, data e ora di preparazione e termine d’uso. Prepara solo il volume necessario a coprire gli strumenti nel recipiente scelto; non rabboccare un bagno sporco, non aggiungere prodotti diversi e non lasciare le pinzette immerse tutta la notte per “fare meglio”. Sostituisci la soluzione alla frequenza prevista e prima se contaminata o sporca; tratta anche la vaschetta prima di preparare la successiva. I parametri della soluzione e la compatibilità della pinzetta devono essere entrambi disponibili prima del primo utilizzo.
Dedica contenitori riconoscibili al materiale pronto e a quello usato. La pinzetta torna nel pulito solo dopo il trattamento completo, l’asciugatura e il controllo delle punte.
Monouso: cosa preparare e cosa eliminare
Prepara patch, porzioni di tape, microbrush, applicatori e supporto per la colla nella quantità utile alla seduta. Aggiungi altro materiale dalla scorta solo con mani pulite. La qualifica di monouso riguarda l’oggetto: spruzzarlo con disinfettante o conservarlo con il nome della cliente non lo rende riutilizzabile in un servizio successivo.
Elimina patch, tape e protezioni monouso dopo la cliente; sostituiscili subito se cadono o vengono contaminati prima dell’uso.
Un microbrush o applicatore che ha toccato la cliente non rientra nel cosmetico comune. Per un nuovo prelievo usa un applicatore nuovo oppure lavora sulla dose separata per quella seduta.
Il glue ring o pozzetto monouso si elimina anche se la goccia si stacca. La piastrella riutilizzabile, se prevista, segue invece il trattamento compatibile del supporto.
Lo scovolino usato non torna nello stock. Se viene consegnato alla cliente per la cura personale, resta esclusivamente suo e non viene riportato nel materiale condiviso del centro.
Le fibre prelevate e contaminate durante l’applicazione non tornano sulle strip di scorta. Proteggi la confezione e non tentare di lavare le extension avanzate per usarle su un’altra cliente.
Tieni il rotolo di tape protetto e prepara le porzioni prima del contatto con il volto. Se ne serve altro, interrompi il gesto e prelevalo senza toccare la scorta con mani o utensili usati. Per shield e altri accessori non monouso, scegli soltanto modelli per i quali il fabbricante descrive un trattamento che puoi completare nel tuo centro.
Cosmetici e adesivi: dose, chiusura, lotto e durata
Conserva i cosmetici nelle confezioni originali con nome, lotto, avvertenze e durata leggibili. L’etichettatura europea dei cosmetici distingue la data di durata minima dal periodo dopo l’apertura, il PAO: per i prodotti con durata minima superiore a 30 mesi si indica di norma quest’ultimo, salvo i casi in cui non è pertinente. Il simbolo del barattolo aperto spiegato dall’ISS esprime la durata in mesi. Annota la data di apertura senza coprire lotto e istruzioni; il PAO non prolunga la vita di un prodotto contaminato.
Preleva la dose per la cliente con una spatola pulita o un erogatore che non tocchi applicatore, pelle o recipiente. Richiudi subito. Se occorre altra lotion o tinta, usa un utensile nuovo per il prelievo; non rimettere l’avanzo nella confezione. Pulisci esterno, tappo e beccuccio con il metodo ammesso dal fabbricante senza far entrare detergenti o disinfettanti nel prodotto. Non scambiare i tappi e non travasare in flaconi anonimi.
Con l’adesivo extension, mantieni l’ugello sollevato dal supporto e rinnova la dose secondo il sistema usato, senza unire gocce vecchie e nuove o aggiungere diluenti. Registra apertura e termine d’uso specifici della colla: non applicarle automaticamente il PAO di un cosmetico. Per temperatura, umidità e conservazione approfondisci la gestione degli adesivi per extension ciglia.
L’ugello resta sollevato dal supporto. Durante il servizio proteggi la scorta di applicatori e mantieni i prodotti nelle confezioni con etichetta.
Riponi i prodotti al riparo dalle condizioni vietate dal fabbricante, come calore e luce diretta, e controlla chiusure, scadenze e alterazioni prima dell’uso. Se un applicatore usato entra nel flacone o nel vasetto comune, isola il prodotto: non togliere solo lo strato superficiale e non usarlo sulla cliente successiva. Segna prodotto, lotto ed evento e applica la procedura di scarto prevista.
Durante il servizio: cadute, telefono e contaminazioni
Una pinzetta caduta va nel contenitore dell’usato e viene sostituita con un set pronto. Dopo il trattamento controlla anche l’allineamento delle punte: la pulizia non ripara il danno della caduta. Un applicatore monouso caduto si elimina; un asciugamano finito a terra entra nel contenitore dei tessili usati.
Se tocchi telefono, maniglia o capelli, ferma l’applicazione prima di tornare agli occhi: togli i guanti se li indossi, esegui l’igiene delle mani e riprendi con materiale pulito. Se una dose di cosmetico viene contaminata, scartala e preparane una nuova. Non soffiare su colla, pinzette o applicatori.
Dolore oculare, vista alterata, forte sensibilità alla luce o una lesione richiedono l’interruzione e assistenza sanitaria urgente. Se un prodotto entra nell’occhio, avvia subito il lavaggio con acqua pulita non calda e flusso delicato: le indicazioni NHS prevedono almeno 20 minuti. Segui anche il primo soccorso del prodotto, senza ritardare il lavaggio; un’esposizione chimica pericolosa richiede assistenza urgente. Non applicare disinfettanti per strumenti, solventi o neutralizzanti nell’occhio.
Ripristino fra due clienti: la sequenza completa
Chiudi la seduta e separa l’usato: elimina monouso e dosi avanzate, trasferisci pinzette e tessili nei rispettivi contenitori. Richiudi i prodotti e allontanali dal piano da trattare.
Pulisci lettino, cuscino, carrello e tutti i punti toccati. Usa panni puliti e sostituiscili quando sporchi; non portare sul vassoio un panno già usato per pavimento o pattumiera.
Applica la disinfezione prevista, completa il tempo di contatto e poi risciacquo e asciugatura richiesti. Nel frattempo gli strumenti seguono il loro percorso separato, senza passare sul piano pronto.
Togli le protezioni usate per le pulizie, esegui l’igiene delle mani e ricomponi il set. Controlla che strumenti, supporti e superficie siano asciutti; prepara tessili e monouso nuovi.
Prima della cliente successiva verifica che non sia rimasto materiale usato, che i prodotti siano identificabili e che il set di riserva sia disponibile. Registra eventuali anomalie.
Organizza l’agenda sul ciclo effettivo del centro. Cronometra una procedura completa, includendo i tempi passivi del prodotto e l’asciugatura, e riserva quel margine fra gli appuntamenti. Più set di pinzette consentono di usare un set già pronto mentre un altro completa il proprio trattamento; non permettono di saltare il ripristino di lettino e superfici.
Tessili, rifiuti e lavoro a domicilio
Cambia i tessili a ogni cliente e prima se bagnati o sporchi. Raccoglili senza scuoterli in un contenitore separato; lava con il ciclo adatto al tessuto e al protocollo, asciuga completamente e conserva al chiuso. Non girare un telo usato sul lato opposto e non sovrapporre carta nuova a una superficie ancora sporca.
Raccogli gli scarti nei contenitori previsti per il loro tipo, senza comprimere a mano sacchi che potrebbero contenere oggetti appuntiti. Materiali con sangue, strumenti che hanno causato una lesione e residui chimici seguono le procedure specifiche del centro e le regole locali di smaltimento. Se avviene un incidente, interrompi il servizio e isola il materiale. Chiedi l’assistenza necessaria, segui la procedura del centro per l’esposizione e registra l’accaduto.
Per il domicilio porta pulito e usato in contenitori chiusi distinti, protezioni, scorte e prodotti etichettati. Verifica in anticipo disponibilità di un piano trattabile, acqua per l’igiene necessaria, illuminazione e trasporto sicuro dei materiali al rientro. Se non puoi completare uno di questi passaggi, sposta l’appuntamento in una sede attrezzata.
Una scheda di trattamento utile al lavoro
Per ogni set indica metodo, prodotto, concentrazione se prevista, orario di inizio e fine, responsabile ed eventuali anomalie. Per un ciclo di sterilizzazione conserva i controlli e le registrazioni richiesti dal sistema e dalle disposizioni applicabili. Un promemoria concreto può riportare “set B: residuo ancora presente, escluso dal servizio” e la successiva azione, invece di una spunta automatica su “pulito”.
Rivedi la procedura quando cambi prodotto, pinzetta o rivestimento del lettino. Controlla anche il lavoro reale: se il telefono obbliga a interrompere continuamente l’igiene, spostalo; se finiscono i set pronti, aumenta il tempo fra clienti o la dotazione. La scheda cliente conserva invece i prodotti e i lotti usati nel servizio e gli eventi pertinenti alla cliente.
Checklist prima di accogliere la cliente
Ho eliminato gli scarti e separato strumenti e tessili della seduta precedente.
Lettino, cuscino, vassoio e punti toccati sono stati trattati; attese, risciacqui e asciugatura sono conclusi.
Le pinzette hanno completato il trattamento previsto, sono integre e protette; ho un set pronto di riserva.
Ho preparato consumabili per questa cliente e mantenuto chiusa la scorta.
Conosco prodotti, lotti, apertura e durata; posso prelevare la dose senza reinserire applicatori usati.
Ho eseguito l’igiene delle mani e posso iniziare senza toccare telefono o materiale usato.
Domande frequenti
Una scatola UV può sostituire la sterilizzazione?
La presenza di una lampada UV non dimostra un ciclo di sterilizzazione validato e non elimina adesivo o sporco. Un contenitore previsto per conservare strumenti già trattati non li riprocessa. Prima di acquistare un apparecchio, verifica che documenti il processo richiesto per i tuoi strumenti, con carico, parametri e controlli applicabili; se non li documenta, non usarlo per dichiararli sterili.
L’alcol al 70% va bene su tutti i materiali?
No. La percentuale non indica da sola destinazione, efficacia o tempo di contatto e alcuni rivestimenti non tollerano l’alcol. Per esempio, uno schermo e una pinzetta rivestita possono richiedere metodi diversi. Se la scheda del materiale esclude l’alcol, scegli un disinfettante compatibile per l’uso previsto; non provare a compensare diluendolo. Un prodotto per superfici non diventa un antisettico per le mani.
Che cosa fare se il tempo di contatto viene interrotto?
La superficie non è pronta per la cliente successiva. Se è stata asciugata troppo presto o toccata, ripristina le condizioni richieste: rimuovi la nuova contaminazione se presente, pulisci quando necessario e ripeti l’applicazione assicurando l’intero tempo di contatto. Se non riesci a garantire quel tempo di contatto nelle condizioni del centro, scegli un sistema adatto prima del prossimo servizio; non sommare passate brevi separate come se fossero un’esposizione continua.
Una postazione igienica evita anche le allergie?
L’igiene riduce la contaminazione, ma non impedisce una reazione a colla, tinta, patch o altri materiali. Una cliente con un precedente di gonfiore o irritazione richiede una nuova valutazione prima del servizio, anche se tutto è stato pulito correttamente. Il problema va affrontato nella consultazione; cambiare disinfettante alla postazione non risolve una sospetta reazione al prodotto applicato.
Estetista esperta e formatrice Ciglia e Nail da 13 anni
Silvana Debiasi è estetista esperta e formatrice nel mondo Ciglia e Nail da 13 anni. Per BeautyLearn cura e aggiorna le guide dedicate a laminazione, extension, ciglia naturali, sicurezza, igiene e sviluppo professionale della lash maker. Il suo approccio editoriale unisce esperienza pratica, progettazione personalizzata, rispetto delle istruzioni dei sistemi e criteri di stop, distinguendo il servizio estetico dalla diagnosi e dalla terapia e rimandando ai professionisti sanitari quando necessario.