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Quanto guadagna una make-up artist nel 2026: stipendio, compensi e fatturato
Irene Tomasi, Make-up artist con 10 anni di esperienza28 agosto 2026Aggiornata: 11 ottobre 2026 12 min di lettura
Quanto guadagna una make-up artist in Italia nel 2026 dipende prima di tutto da come lavora. Per una dipendente il riferimento è la retribuzione prevista dal contratto; per una freelance occorre partire dai compensi per i servizi e calcolare quanto resta dopo le spese. Confrontare queste due cifre senza considerare ore, costi e contributi può far sembrare conveniente un incarico che occupa troppo tempo o rende poco.
Per valutare un’offerta o pianificare l’attività, qui trovi i minimi contrattuali aggiornati, esempi mensili con tutte le ipotesi e un metodo per collegare il prezzo di un servizio alle ore che richiede.
In breve: dal 1° ottobre 2026 i minimi tabellari del CCNL Acconciatura ed Estetica vanno da 1.406,73 a 1.722,76 euro lordi al mese per i livelli dal 4° al 1°, a tempo pieno e quando quel contratto è applicabile. Per il lavoro freelance non sono una misura del guadagno. Nell’esempio di 20 servizi da 120 euro, 2.400 euro di ricavi lasciano 1.370 euro dopo i costi ipotizzati, prima di contributi e imposte: è una simulazione, non uno stipendio netto né una media di settore.
Indice dei contenuti
Quanto guadagna una make-up artist dipendente?
Il nome della professione non determina da solo il contratto o il livello. Una make-up artist può lavorare in un salone, in una profumeria o in una produzione, con rapporti di lavoro diversi. Verifica il CCNL indicato nella proposta, le mansioni effettive e l’orario prima di confrontare lo stipendio.
Per il CCNL Acconciatura ed Estetica, la tabella FILCAMS CGIL riporta questi minimi mensili lordi. L’orario contrattuale a tempo pieno è di 40 ore settimanali.
Livello
Da gennaio a settembre 2026
Da ottobre 2026
1°
1.699,67 € lordi al mese
1.722,76 € lordi al mese
2°
1.552,68 € lordi al mese
1.573,78 € lordi al mese
3°
1.472,00 € lordi al mese
1.492,00 € lordi al mese
4°
1.387,87 € lordi al mese
1.406,73 € lordi al mese
1°
Da gennaio a settembre 2026
1.699,67 € lordi al mese
Da ottobre 2026
1.722,76 € lordi al mese
2°
Da gennaio a settembre 2026
1.552,68 € lordi al mese
Da ottobre 2026
1.573,78 € lordi al mese
3°
Da gennaio a settembre 2026
1.472,00 € lordi al mese
Da ottobre 2026
1.492,00 € lordi al mese
4°
Da gennaio a settembre 2026
1.387,87 € lordi al mese
Da ottobre 2026
1.406,73 € lordi al mese
Il part-time richiede il riproporzionamento. Questi importi non sono il netto in busta paga e non esauriscono tutti gli elementi della retribuzione: vanno considerati anche tredicesima, eventuali scatti, superminimi e maggiorazioni. Per stimare il netto servono i dati del rapporto e della persona.
Chiedi una proposta scritta con livello, ore, sede, periodo di prova, mansioni e condizioni delle trasferte. Un importo mensile maggiore può corrispondere a più ore o a responsabilità differenti; confronta anche questi elementi.
Stipendio, compenso e fatturato: che cosa stai confrontando
Modelli di lavoro
Quale importo confrontare per ciascun lavoro
Dipendente
Retribuzione lorda, livello e orario
Freelance
Compensi dei servizi e costi dell’attività
Sposa
Pacchetto, prova, trasferta e stagione
Set
Compenso giornaliero e durata concordata
Per confrontare due offerte servono anche durata, spese a tuo carico e condizioni del rapporto.
Una dipendente riceve una retribuzione per il rapporto di lavoro. Una freelance concorda invece un compenso per il servizio, il pacchetto o la giornata. Se lavora in proprio, deve sostenere i costi dell’attività anche nei periodi con poche prenotazioni.
Lavoro
Importo da esaminare
Condizioni da verificare
Dipendente
Retribuzione lorda e orario
CCNL, livello, mansioni ed elementi aggiuntivi
Clienti private
Compenso per servizio
Prodotti, viaggio, preparazione e cancellazioni
Sposa ed eventi
Pacchetto con servizi definiti
Prova, trasferta, assistenza, orari e stagionalità
Set fotografici e video
Compenso per giornata o incarico
Durata, persone da truccare, ritocchi, attese e ore aggiuntive
Studio proprio
Ricavi e costi del periodo
Affitto, utenze, assicurazione, gestione e scorte
Dipendente
Importo da esaminare
Retribuzione lorda e orario
Condizioni da verificare
CCNL, livello, mansioni ed elementi aggiuntivi
Clienti private
Importo da esaminare
Compenso per servizio
Condizioni da verificare
Prodotti, viaggio, preparazione e cancellazioni
Sposa ed eventi
Importo da esaminare
Pacchetto con servizi definiti
Condizioni da verificare
Prova, trasferta, assistenza, orari e stagionalità
Set fotografici e video
Importo da esaminare
Compenso per giornata o incarico
Condizioni da verificare
Durata, persone da truccare, ritocchi, attese e ore aggiuntive
Studio proprio
Importo da esaminare
Ricavi e costi del periodo
Condizioni da verificare
Affitto, utenze, assicurazione, gestione e scorte
Il fatturato è il valore dei servizi fatturati, considerato qui al netto dell’eventuale IVA. Gli incassi sono i pagamenti effettivamente ricevuti: una fattura ancora da saldare non è denaro disponibile. Negli esempi che seguono ipotizziamo che tutti i servizi siano svolti, fatturati e pagati nello stesso mese.
Quanto può fatturare una make-up artist freelance?
Per una prima previsione moltiplica il numero di servizi del mese per il compenso medio, dopo gli sconti. Poi sottrai le spese legate ai singoli incarichi e i costi fissi del periodo. Ottieni un risultato operativo semplificato, ancora prima di contributi e imposte. Il tempo dedicato al lavoro va misurato a parte: servirà a capire quanto rende ogni ora.
Nel compenso del servizio rientrano anche la preparazione del kit e il riordino della postazione.
Tre scenari mensili con costi dichiarati
Sono esempi di calcolo, non medie italiane o tappe obbligate della carriera. Prezzi, quantità e spese sono ipotesi; i ricavi escludono l’eventuale IVA e i costi comprendono l’eventuale IVA non recuperabile. Per applicarli alla tua attività, usa dati coerenti con il tuo regime fiscale.
Scenario ipotetico
Servizi e ricavi del mese
Costi e risultato operativo
8 servizi
8 × 80 € = 640 €
128 € variabili (20%) + 150 € fissi. Restano 362 € prima di contributi e imposte.
20 servizi
20 × 120 € = 2.400 €
480 € variabili (20%) + 550 € fissi. Restano 1.370 € prima di contributi e imposte.
30 servizi
30 × 180 € = 5.400 €
1.188 € variabili (22%) + 1.100 € fissi. Restano 3.112 € prima di contributi e imposte.
8 servizi
Servizi e ricavi del mese
8 × 80 € = 640 €
Costi e risultato operativo
128 € variabili (20%) + 150 € fissi. Restano 362 € prima di contributi e imposte.
20 servizi
Servizi e ricavi del mese
20 × 120 € = 2.400 €
Costi e risultato operativo
480 € variabili (20%) + 550 € fissi. Restano 1.370 € prima di contributi e imposte.
30 servizi
Servizi e ricavi del mese
30 × 180 € = 5.400 €
Costi e risultato operativo
1.188 € variabili (22%) + 1.100 € fissi. Restano 3.112 € prima di contributi e imposte.
Come si dividono i 2.400 euro dell’esempio
20 servizi da 120 euro, al netto dell’eventuale IVA.
Costi variabili
480 €
20% dei ricavi
Costi fissi
550 €
Spese del mese
Risultato operativo
1.370 €
Prima di contributi e imposte
2.400 − 480 − 550 = 1.370 euro. Il risultato è calcolato sulle spese ipotizzate; contributi e imposte devono ancora essere considerati.
Tra i costi variabili possono rientrare consumabili, prodotti impiegati, parcheggi e spese di viaggio legate all’incarico. Nei fissi rientrano, per esempio, affitto, software e assicurazione. Distribuisci sul periodo anche le spese annuali e prevedi il rinnovo del kit, evitando di conteggiare la stessa voce due volte.
Trenta servizi con un compenso medio alto possono richiedere prove, trasferte e assistenza che occupano intere giornate. Prima di usare lo scenario più alto come obiettivo, verifica le ore necessarie e quante richieste riesci effettivamente a trasformare in incarichi.
Dal risultato operativo al netto: contributi e imposte
Le somme degli esempi non sono ancora disponibili per le spese personali. Il calcolo del netto dipende dall’inquadramento previdenziale, dal regime fiscale e dalla situazione individuale. Il risultato operativo della tabella, inoltre, non coincide automaticamente con la base su cui si calcolano le imposte.
Per gli iscritti alle gestioni artigiani e commercianti, la circolare INPS n. 14 del 9 febbraio 2026 fissa il minimale di reddito a 18.808 euro. Le aliquote sono rispettivamente il 24% e il 24,48% fino alla prima fascia di 56.224 euro. Il minimale è una base per il calcolo contributivo, non un fatturato da raggiungere per iniziare a pagare i contributi.
L’iscrizione a queste gestioni non si ricava dal solo titolo “make-up artist”. Fai verificare attività effettiva, posizione previdenziale ed eventuali agevolazioni prima di applicare percentuali o contributi minimi ai tuoi conti. Per ATECO, fatture e adempimenti consulta la guida sulla Partita IVA per make-up artist.
Quanto rende un’ora di lavoro, compresi preparazione e viaggio
Tempo completo
Le ore da contare per ogni incarico
1
Richieste, preventivo e conferma
2
Kit, viaggio e allestimento
3
Esecuzione, ritocco e foto
4
Riordino, pulizia e amministrazione
Somma le quattro fasi. Nel conto mensile aggiungi la gestione generale e la ricerca di clienti non già incluse.
Un trucco da due ore può occupare molto più tempo tra messaggi, preventivo, preparazione del kit, tragitto, allestimento e pulizia finale. Registra la durata dell’intero incarico, comprese eventuali fotografie concordate e amministrazione. Per valutare il mese, aggiungi anche le ore dedicate a cercare clienti e a gestire l’attività.
Riprendiamo un esempio: un servizio da 150 euro, al netto dell’eventuale IVA, richiede cinque ore complessive e 35 euro di costi variabili. Restano 115 euro da destinare ai costi fissi e al tuo lavoro. Divisi per cinque fanno 23 euro l’ora, ancora prima dei costi fissi, dei contributi e delle imposte. Considerare soltanto le due ore di trucco farebbe apparire la resa molto più alta.
Nel preventivo specifica che cosa comprende il compenso e quali condizioni richiedono un supplemento. La guida a contratto, preventivo, caparra e cancellazioni aiuta a definire tempi, spostamenti e accordi prima della conferma.
Sposa, eventi e cerimonie: il compenso copre tutto l’incarico
Un servizio sposa può comprendere consulenza, prova, scheda prodotti, viaggio, orario anticipato, preparazione della pelle, trucco e ritocchi. L’eventuale assistenza ad altre persone va conteggiata separatamente o inclusa in modo esplicito. Anche una prova presentata come gratuita richiede tempo e materiali che il pacchetto deve coprire.
Tre ore di viaggio riducono il tempo disponibile per altri appuntamenti. Valuta quindi il risultato dell’intero incarico e la giornata che occupa. Un prezzo più alto del trucco cerimonia può corrispondere a molte più ore, senza produrre una resa oraria maggiore.
Sul set il compenso giornaliero può coprire convocazione al mattino presto, preparazione, cambi di look, attese e ritocchi tra una ripresa e l’altra. La continuità del trucco richiede attenzione anche quando non stai applicando un prodotto.
Prima di accettare, concorda durata della giornata, numero di persone, look richiesti, uso del kit, eventuale assistente, viaggio, pasti, ore aggiuntive e scadenza del pagamento. Una giornata senza un limite orario chiaro è difficile da confrontare con un altro incarico. Verifica anche il tipo di rapporto proposto, senza presumere che ogni lavoro sul set sia autonomo.
Quanti servizi servono per raggiungere un obiettivo?
Parti da un obiettivo mensile prima di contributi e imposte. Aggiungi i costi fissi e dividi per quanto ogni servizio lascia dopo i costi variabili. La formula funziona se il compenso medio supera il costo variabile e le ipotesi restano valide al crescere degli incarichi.
Numero di servizi = (obiettivo operativo + costi fissi) / (compenso medio − costo variabile medio).
Con un obiettivo di 1.500 euro, 600 euro di costi fissi, un compenso medio di 120 euro e 24 euro di costi variabili, il calcolo è (1.500 + 600) / 96 = 21,875. Occorrono quindi almeno 22 servizi interi. Il risultato sarebbe 1.512 euro prima di contributi e imposte, non 1.500 euro netti da spendere.
Ventidue incarichi da quattro ore richiedono 88 ore; se ogni incarico ne occupa sei, ne servono 132. Aggiungi le attività mensili non già incluse, come promozione e gestione generale. Se il calendario non basta, rivedi prezzo, costi o organizzazione delle trasferte senza comprimere igiene e qualità.
Stagionalità: come leggere un anno di lavoro
Matrimoni, cerimonie, produzioni e festività possono concentrare le richieste in alcuni mesi. Un mese di alta stagione non rappresenta il reddito medio dell’anno. Registra almeno dodici mesi, distinguendo servizi svolti, somme fatturate, pagamenti ricevuti e anticipi per incarichi futuri.
Prepara una previsione di cassa per i mesi meno impegnati e per le scadenze annuali. Considera anche ferie, formazione, eventuali assenze per malattia e manutenzione del kit. Se un incarico viene annullato, aggiorna gli incassi ancora attesi secondo le condizioni di cancellazione concordate.
Nelle spese previste può rientrare un’assicurazione RC professionale. Valuta rischi coperti, esclusioni, franchigie e massimali: una polizza interviene nei limiti del contratto, non copre ogni possibile perdita.
Come aumentare il guadagno: prezzi, agenda e costi
Cruscotto economico
Che cosa controllare prima di cambiare il listino
Compenso
Prezzo effettivo dopo gli sconti
Agenda
Servizi confermati e stagionalità
Tempo
Ore complete per incarico
Costi
Spese per servizio e del periodo
Confronta servizi che richiedono tempi e spese diversi, usando lo stesso periodo di riferimento.
Prima di alzare il listino, confronta quanto lasciano i diversi servizi dopo le spese e quanto tempo richiedono. Un incarico vicino, con preparazione prevedibile, può avere una resa oraria migliore di un servizio più caro che comporta lunghe trasferte.
Calcola il compenso medio effettivo dopo gli sconti e controlla le condizioni di prova, ritocco, assistente e ore aggiuntive.
Registra richieste pertinenti, preventivi, prenotazioni confermate e servizi svolti. I follower non misurano questi passaggi.
Raggruppa le trasferte compatibili e considera domanda locale, distanze, parcheggi e tempi tra gli appuntamenti.
Controlla scorte, scadenze e prodotti doppi. Un kit professionale organizzato facilita il riordino e riduce gli acquisti non necessari.
Offri servizi che sai eseguire con tempi e qualità affidabili. Documenta i risultati nel portfolio da make-up artist e valuta quali attività per trovare clienti portano incarichi adatti.
Rivedi i conti ogni trimestre e aggiorna con il consulente la previsione di contributi e imposte quando cambia l’attività.
La formazione può migliorare tecnica e metodo, ma il reddito dipende anche dalla domanda, dalla pratica e dall’organizzazione. Per valutare il percorso consulta come diventare make-up artist e i programmi della Scuola Make Up.
Cruscotto mensile della make-up artist
Usa sempre lo stesso periodo e lo stesso gruppo di servizi per confrontare questi indicatori. Tieni separato il controllo dei ricavi da quello dei pagamenti, così una fattura in ritardo non altera la lettura del lavoro svolto.
Indicatore
Come calcolarlo
Che cosa ti permette di capire
Compenso medio
Ricavi dei servizi / numero di servizi svolti
Quanto vale in media il lavoro venduto, dopo gli sconti e al netto dell’eventuale IVA
Risultato operativo
Ricavi − costi variabili − costi fissi
Quanto resta prima di contributi e imposte, con le voci di costo considerate
Risultato per ora lavorata
Risultato operativo / tutte le ore dedicate all’attività
Quanto rende il lavoro includendo la gestione e le ore non fatturate
Tasso di conferma
Preventivi accettati / preventivi inviati × 100
Quante proposte si trasformano in incarichi; confronta lo stesso gruppo di preventivi
Pagamenti da ricevere
Importi ancora dovuti dai clienti
Quanta parte del lavoro fatturato non è ancora entrata sul conto
Compenso medio
Come calcolarlo
Ricavi dei servizi / numero di servizi svolti
Che cosa ti permette di capire
Quanto vale in media il lavoro venduto, dopo gli sconti e al netto dell’eventuale IVA
Risultato operativo
Come calcolarlo
Ricavi − costi variabili − costi fissi
Che cosa ti permette di capire
Quanto resta prima di contributi e imposte, con le voci di costo considerate
Risultato per ora lavorata
Come calcolarlo
Risultato operativo / tutte le ore dedicate all’attività
Che cosa ti permette di capire
Quanto rende il lavoro includendo la gestione e le ore non fatturate
Tasso di conferma
Come calcolarlo
Preventivi accettati / preventivi inviati × 100
Che cosa ti permette di capire
Quante proposte si trasformano in incarichi; confronta lo stesso gruppo di preventivi
Pagamenti da ricevere
Come calcolarlo
Importi ancora dovuti dai clienti
Che cosa ti permette di capire
Quanta parte del lavoro fatturato non è ancora entrata sul conto
Che cosa dicono i dati sulla domanda di lavoro
Il rapporto Formazione professionale e lavoro 2025 di Excelsior indica 15.680 opportunità nelle imprese per il gruppo “Estetisti e truccatori”; 15.240 riguardano qualificati o diplomati professionali. Sono dati sulla domanda delle imprese per un gruppo ampio, non sullo stipendio delle sole make-up artist o sui guadagni delle freelance.
Una media salariale letta su un portale va interpretata verificando data, territorio, numero di osservazioni, ore e tipo di rapporto. Le fonti ufficiali citate qui non forniscono una media nazionale specifica del guadagno netto delle make-up artist freelance.
Domande frequenti sui guadagni della make-up artist
Quanto guadagna una make-up artist freelance al mese?
Occorre conoscere servizi svolti, compensi, spese e ore. Nei tre esempi della guida i ricavi sono 640, 2.400 e 5.400 euro; dopo i costi ipotizzati restano rispettivamente 362, 1.370 e 3.112 euro, prima di contributi e imposte. Questi scenari non sono fasce di guadagno garantite o medie di mercato.
Quanto si fa pagare una make-up artist per un trucco?
Il compenso dipende da ciò che comprende il servizio. Specifica prova, durata, trasferta e ritocchi, poi verifica se il prezzo copre costi e ore complessive. Per impostare le voci consulta il listino prezzi della make-up artist; per esempi da listini pubblici, quanto costa un trucco professionale.
Un mese con pochi servizi può chiudersi in perdita?
Sì. Se i ricavi non coprono i costi variabili e fissi, il risultato operativo è negativo. Anche un risultato positivo può essere insufficiente per contributi, imposte e spese personali. Usa una previsione annuale e controlla il denaro disponibile prima delle scadenze.
Conviene lavorare in studio o a domicilio?
Lo studio concentra attrezzatura e appuntamenti, ma comporta costi di spazio e gestione. A domicilio aumentano trasporto, allestimento e tempo tra i servizi. Confronta costi per incarico, ore totali e prenotazioni sostenibili, insieme ai requisiti applicabili alla tua attività.
Bastano piccoli incassi per lavorare senza Partita IVA?
L’importo, da solo, non basta a stabilirlo. Occorre valutare abitualità, modalità e organizzazione del lavoro, oltre agli adempimenti dell’attività. Prima di avviare servizi continuativi, verifica il caso con un commercialista e con il SUAP competente; la guida sulla Partita IVA per make-up artist raccoglie i punti da chiarire.
Irene Tomasi è make-up artist con 10 anni di esperienza nel trucco professionale. Per BeautyLearn cura e aggiorna guide dedicate a strumenti e cosmetici, preparazione della pelle, teoria del colore, trucco correttivo, look professionali, igiene, portfolio e organizzazione del lavoro. Nelle guide spiega come applicare i principi del make-up, passo dopo passo, e come controllare il risultato. Distingue la pratica cosmetica dalle questioni sanitarie o normative e rimanda alle fonti competenti quando serve una verifica specialistica.
Come calcolare il prezzo dei servizi e descrivere prova sposa, trasferta e supplementi: un esempio pratico, le voci del listino e le condizioni da concordare.
Dalla scelta della formazione ai primi incarichi: competenze da allenare, requisiti da verificare, budget di esempio e strumenti per documentare la pratica.
Come scegliere i canali adatti ai tuoi servizi, presentare il portfolio e gestire richieste e preventivi. Con esempi di messaggi e un piano di lavoro per il primo mese.
Come selezionare lavori e fotografie per clienti, spose e set, descrivere il proprio contributo e organizzare un portfolio con immagini fedeli e autorizzazioni verificate.
Quando serve la partita IVA, come verificare ATECO e INPS e quali costi prevedere. Soglie del forfettario 2026, fattura elettronica e un esempio con il bollo.